La regione Piemonte mette sul gradino più alto del podio della sua Agenda digitale il fascicolo sanitario elettronico. A questo progetto, che entrerà a regime entro tre anni, sono dedicati quasi 18 dei 23,9 milioni di euro stanziati nell’ambito del Programma operativo regionale – Fondi europei sviluppo regionale (Por-Fesr) 2014-2020. Con 6 milioni di euro restanti verranno finanziati: lo sviluppo dell’identità unica Spid, il polo regionale dei pagamenti e progetti di supporto alle amministrazioni piemontesi per l’armonizzazione delle procedure a favore dei cittadini.
Il fascicolo sarà un “cassetto” elettronico accessibile ai pazienti e a disposizione degli operatori sanitari e costituisce un punto d’accesso consultabile anche da telefonini e tablet con tutta la documentazione clinica personale, informazioni sulle strutture sanitarie e la possibilità di accedere a servizi come il cambio del medico di famiglia o la prenotazione di una visita.
Referti medici, verbali di pronto soccorso, lettere di dimissioni, medicinali consumati, vaccinazioni effettuate, saranno a portata di click in questa prima fase sperimentale per i cittadini che fanno un ricorso più elevato alle prestazioni sanitarie e ai farmaci, a cominciare dai malati cronici.
I 18 milioni di euro serviranno ad adeguare e uniformare i sistemi informatici delle aziende sanitarie regionali, per poi realizzare una piattaforma utilizzabile dal web e da dispositivi mobili e a digitalizzare tutti i documenti clinici. Occorrerà mettere in rete 4,6 milioni di assistiti, 66 milioni di prestazioni ed esami erogati, 42 milioni di prescrizioni farmacologiche, oltre 3.500 fra medici di medicina generale e pediatri e 8.600 specialisti.
La piattaforma sarà disponibile entro il 2019 sul canale Sanità del sito istituzionale della Giunta. Successivamente è in progettazione la costruzione di app per device mobile.