Un indirizzo di posta elettronica, per cittadini ed imprese, dove segnalare procedure burocratiche troppo farraginose. Il ministero dello Sviluppo economico ha recentemente attivato adempimentiinutili@mise.gov.it con l’obiettivo di semplificare i procedimenti amministrativi di sua competenza. Un canale di dialogo diretto con l’utenza per individuare le procedure che costringono a tempi di attesa troppo lunghi e con eccessivi passaggi, prima di arrivare ad ottenere quanto richiesto.
Del servizio aveva dato notizia con un tweet, a inizio ottobre, il ministro Calenda. Dopo due settimane di operatività dell’account, sono stati pubblicati sul sito istituzionale i primi dati sulle segnalazioni ricevute: il 70% sono state effettuate da imprese, mentre il restante 30% da cittadini; i principali settori oggetto di segnalazione sono stati il fisco (30%), gli enti locali (20%) e l’energia (10%). Seguono export, industria 4.0, ZFU (Zone Franche Urbane), ricerca, startup e altro. Gli utenti continuano a percepire la burocrazia come una macchina che genera costi superflui ed il rapporto con la Pubblica amministrazione come un’imposizione che rallenta l’attività imprenditoriale e ne ostacola lo sviluppo.
Nella prassi, ricevute le segnalazioni, il Ministero ne analizza il contenuto e, laddove possibile, interviene per velocizzare e rendere più trasparente il sistema delle autorizzazioni, sempre nel rispetto degli standard di sicurezza e qualità, mettendo cittadini ed imprese al centro dell’azione amministrativa.
«Anche così – sottolinea il Mise – si garantisce la competitività del sistema produttivo e si rafforza la fiducia nelle istituzioni».