Il Comune di Napoli ha presentato pochi giorni al pubblico la mappa digitale che segnala i servizi per l’infanzia, l’adolescenza e la famiglia attivi sul territorio. All’evento hanno partecipato, tra gli altri, Maria Caniglia, presidente della Commissione per le politiche sociali, gli assessori al welfare e ai giovani del Comune di Napoli, la dirigente del servizio competente Barbara Trupiano e i consiglieri comunali Quaglietta e Rinaldi.
Obiettivo del progetto è promuovere la conoscenza del lavoro svolto dai tanti operatori impegnati a favore dell’infanzia, dell’adolescenza e della famiglia. La mappa digitale nasce proprio dall’esigenza di raccontare un quadro d’insieme, ma anche di rendere più accessibili i servizi e raggiungere un numero sempre più elevato di persone.
Alla mappa si accede dal sito istituzionale scegliendo, nella pagina delle aree tematiche, prima quella dedicata al welfare e poi quella per infanzia e adolescenza. Distinti per voci, ognuna con un proprio percorso di esplorazione, sono indicati i centri territoriali, le sedi del progetto di rete per la prevenzione e il trattamento degli abusi, il servizio di conciliazione e mediazione penale, il canale del tempo libero e della socializzazione, le educative territoriali.
In evidenza anche il centro San Francesco a Marechiaro, il centro Urban (sede delle attività di mediazione, dei corsi di formazione ma anche del torneo di calcetto e dello spazio lettura), i 10 poli territoriali per le famiglie, i 35 centri diurni (un’opportunità per i bambini che hanno bisogno di sostegno familiare, scolastico e di aggregazione) e le 26 educative territoriali.
Spazio anche ai progetti di autonomia guidata, per chi esce dalle case famiglia senza essere completamente autosufficiente, e alle iniziative per adolescenti e neo maggiorenni su formazione e orientamento al lavoro.