Non passa giorno senza che sui social venga lanciata una nuova moda attraverso un hashtag accattivante per aumentare i “like” e condividere momenti o situazioni con i propri followers. L’ultimo in ordine di tempo, lanciato da Instagram e ripreso anche da Facebook e Twitter, si chiama #10yearschallenge e invita gli utenti a postare foto che ritraggano la stessa persona, cosa, luogo, avvenimento a distanza di dieci anni (2009-2019).
Questo hashtag sta riscuotendo molto successo e anche perplessità, soprattutto per quanto riguarda il fatto di postare foto personali. Adiconsum coglie quindi l’occasione per ricordare che condividere una proprio foto sui social può essere pericoloso, soprattutto perché le foto postate rimangono archiviate sulla piattaforma e diventano di sua proprietà. Non solo le foto, ma tutto ciò che postiamo può inoltre permettere di tracciare un profilo dei nostri interessi, delle nostre amicizie, dei nostri pensieri, che possono venire immagazzinati per altri scopi. Tutto questo non accade, quindi, solo quando vengono lanciati nuovi hashtag e nuove iniziative, ma è la regola dei social.
Una recente ricerca dell’Osservatorio Isfol ha rilevato che nel nostro Paese, tra gli over 55enni gli analfabeti funzionali, cioè coloro che non sono mai stati o che non sono più in grado di leggere e comprendere una notizia, di interpretarla, di modularla nonché di discernere tra notizie vere e fake news, raggiungono il 41%. L’uso non consapevole di internet da parte degli analfabeti funzionali, ma anche da parte dei giovani, può diventare un terreno fertile per chi vuole fare business con la raccolta di dati personali.
Anche se non è una novità che i dati non siano solo di nostra proprietà, vero è che possiamo limitarne la loro diffusione adottando una serie di comportamenti più responsabili e consapevoli durante la navigazione in internet. Adiconsum consiglia di: controllare sempre le impostazioni relative alla privacy; pensare e selezionare quello che pubblichiamo su internet; non dimenticare mai che la rete è un luogo pubblico, dove si può prelevare tutto ciò che si trova e riutilizzarlo a insaputa di chi lo ha condiviso; rispettare la netiquette, l’insieme di regole da osservare sui social network.