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Turismo, la Toscana introduce il Codice degli affitti (prima in Italia) e mette on line il nuovo portale dedicato

Un codice identificativo per chi decide di affittare un locale a fini turistici e un portale unico per comunicare al Comune i dati di chi alloggia nelle strutture non alberghiere. Una rivoluzione per snellire le procedure e avere un quadro statistico sulle presenze turistico in Toscana praticamente in tempo reale.

“L’obbligo di comunicazione – spiega l’assessore regionale al Turismo Stefano Ciuoffo – risponde alla necessità che le Amministrazioni hanno di avere un quadro conoscitivo del fenomeno delle locazioni turistiche, utile ai fini statistici, ma anche per poter meglio calibrare le politiche sul territorio. Per rendere il più semplice possibile l’adempimento, chi concede in locazione uno o più alloggi con finalità turistiche dovrà collegarsi al sito web della Regione dove è stata predisposta una pagina dedicata e da qui potrà inserire i dati in modo agevole permettendo a noi amministrazioni pubbliche di avere un dato aggiornato e costante su un fenomeno largamente impattante i nostri territori. La necessità di stabilire una qualche regolazione delle locazioni turistiche è dovuta al fatto che il fenomeno ha assunto, negli ultimi anni, dimensioni inimmaginabili con le opportunità offerte dalle piattaforme telematiche”.

Siano quindi affitti brevi o lunghi in abitazioni prenotati sul web o tramite agenzia. L’obbligo è scattato dal primo marzo e chi concede in locazione uno o più alloggi con finalità turistiche deve effettuare la comunicazione, entro trenta giorni dalla stipula del primo contratto di locazione. Una volta effettuata la comunicazione non sono richiesti ulteriori adempimenti al locatore.

“Ad oggi – continua Ciuoffo – sono consultabili per la Toscana oltre 60.000 annunci online che offrono locazioni turistiche in ogni zona. Il fenomeno è rilevante per le grandi città d’arte e la costa ma oramai si è diffuso su tutto il territorio regionale. Ci siamo dotati di un sistema telematico con un punto di riferimento web semplice per tutti, il sito della regione, in modo tale che ci sia la massima semplicità nella rintracciabilità del portale dove adempiere agli obblighi in comune accordo con tutti i comuni capoluogo e la città metropolitana di Firenze. Per mettere a punto il software e tutto il sistema la Regione ha investito cospicue risorse proprie e molte energie, per questo infatti voglio anche ringraziare gli uffici per il lavoro svolto”.

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