Una scansione digitale per viaggiare (letteralmente) dentro il disegno di Leonardo e per rivelarne tutti i segreti. Il “Paesaggio”, infatti, il cui originale sarà esposto nella sala al primo piano della Rocca dei Conti Guidi a Vinci – in prestito dalle Gallerie degli Uffizi di Firenze, nell’ambito della mostra “Leonardo a Vinci. Alle origini del Genio” – avrà una copia in digitale frutto di uno studio portato avanti dall’Università di Bologna. La mostra sarà inaugurata il prossimo 15 aprile nel Castello di Vinci.
Il preziosissimo originale leonardiano necessita infatti di particolari accorgimenti per poter essere esposto in tutta sicurezza. A fianco dell’originale del genio di Vinci troveranno spazio, oltre ai documenti di epoca medievale e rinascimentale fondamentali per la ricostruzione delle primissime vicende della vita di Leonardo, anche una versione digitale del disegno autografo con touchscreen, grazie al quale sarà possibile “interrogare” direttamente l’opera e scoprire tutti i dettagli relativi alla sua realizzazione, tra cui diverse novità inedite.
“Il touchscreen accanto all’originale leonardiano sarà un elemento di grande novità all’interno della mostra – evidenzia la direttrice del Museo Leonardiano, Roberta Barsanti – E servirà per approfondire le tematiche dell’esposizione e migliorare l’esperienza di visita. In questo senso, il supporto delle nuove tecnologie è fondamentale e ringraziamo il team dell’Università di Bologna per gli studi che hanno portato avanti e gli ottimi risultati raggiunti. Grande attesa dunque per la mostra e per le novità che porterà con sé”.
“L’anno del quinto centenario della morte costituisce un’occasione importante per promuovere nuovi studi sull’opera di Leonardo da Vinci e il comune di Vinci ha agito fin da subito in questa direzione – sostiene l’assessore alla Cultura del Comune di Vinci, Paolo Santini – L’accordo stipulato nei mesi scorsi con l’Università di Bologna ha consentito, grazie alle altissime professionalità messe a disposizione dall’ateneo felsineo, di acquisire in una copia digitale ad altissima risoluzione il disegno di paesaggio del 1473 segnato 8P custodito alle Gallerie degli Uffizi, sia sul recto che sul verso, rendendo visibili dettagli finora invisibili. Tutto questo è stato reso possibile anche grazie alla grande disponibilità delle Gallerie degli Uffizi, del direttore Eike Schmidt e in particolare del Gabinetto disegni e stampe. Le novità saranno pubblicate nel catalogo a stampa che sarà presentato in occasione della mostra a Vinci. Adesso il disegno, su incarico degli Uffizi, si trova all’Opificio delle Pietre Dure di Firenze e sicuramente anche dalle analisi effettuate in quella sede emergeranno grandi novità, delle quali sarà dato conto nella stessa pubblicazione. Insomma, sull’opera di Leonardo c’è ancora moltissimo da scoprire, soprattutto attraverso l’uso delle nuove tecnologie e i nuovi metodi di comparazione”.