di Iria Grandinetti
Si parla molto di trasformazione digitale dell’amministrazione pubblica italiana, ma quali sono le migliori esperienze in un settore cruciale come la Protezione civile? È possibile identificarle e valorizzarne i risultati, per tracciare linee guida comuni? Qual è il ruolo dell’informazione e della comunicazione in questa evoluzione digitale?
A queste domande intende rispondere il progetto di ricerca “Modelli regionali digitali di Protezione civile”, iniziativa che si snoda attraverso un ciclo di seminari organizzati dall’Università Unitelma Sapienza e dalla Scuola Nazionale di Amministrazione Digitale (Snad) in stretta collaborazione con il Dipartimento di Protezione civile. Sotto la guida scientifica del professore Donato Limone, direttore della Snad, nel corso degli incontri saranno messe in luce le esperienze regionali di digitalizzazione del settore individuando buone prassi, analizzando aspetti normativi, organizzativi e tecnici per definire standard minimi di armonizzazione.
Il primo “modello digitale” messo sotto la lente, il 22 gennaio scorso, è stato quello di Regione Lombardia, raccontato dagli stessi protagonisti: Roberto Laffi, direttore generale della Dg Territorio e Protezione civile; Andrea Zaccone, dirigente dell’Unità organizzativa Protezione civile; Ilario Cosma, responsabile sistemi informativi e Ict di Aria Spa (l’Agenzia regionale di innovazione e acquisti); Daniele Napoleone, head of Digital Consulting di Capgemini Italia, partner tecnologico che ha contribuito alla realizzazione del modello.

L’ecosistema di Protezione civile lombardo presenta al suo interno un mix vincente di ingredienti: un’organizzazione regionale agile e adattabile, strutture di allertamento e di gestione dell’emergenza contraddistinte da un’elevata competenza scientifica e una buona capacità di risposta operativa, supportate da servizi, strumenti e applicazioni informatiche integrate e in continua evoluzione. Il tutto è reso possibile grazie alla partership a regia pubblica tra Aria Spa e aziende leader di mercato nella digital transformation del settore pubblico, come Capgemini Italia.
In tema di prevenzione e gestione delle emergenze, Regione Lombardia ha identificato i Giochi Olimpici Invernali 2026 come la prossima grande sfida: per affrontarla saranno necessari strumenti sempre più integrati e sofisticati – sulla scorta di quanto realizzato per Expo 2015. Proprio pensando ai futuri traguardi, sono emersi interessanti sviluppi degli scenari legati alla comunicazione pubblica digitale: Regione Lombardia intende approfondire il tema dell’uso dei social media durante le fasi di allertamento e gestione dell’emergenza, integrandoli direttamente con gli applicativi informatici e unendoli a sistemi avanzati di analisi semantica, sentiment analysis e social analytics delle conversazioni sui social e online, per individuare le aree critiche sui territori in tema di sicurezza e Protezione civile.
“Un sistema efficiente è un sistema che condivide l’accesso ai dati e comunica con tutte le sue componenti a livello centrale, regionale e locale. Un modello di tipo federato di autonomia collaborativa può assolvere a questa funzione – ha affermato Angelo Borrelli, capo dipartimento Protezione civile – L’interconnessione tra sistemi e la standardizzazione assumono un ruolo fondamentale anche in vista del lancio a luglio 2020 di IT alert, il sistema nazionale di cell broadcasting in emergenza, che potrà essere usato anche da Regioni e Comuni. Comunicare i messaggi di allerta con uniformità e tempestività, informando i cittadini in maniera corretta, sono obiettivi che richiedono massima integrazione tra i diversi livelli”.
Le registrazioni dei vari eventi, con i materiali e le relazioni, saranno disponibili on line sul sito www.unitelmasapienza.it