Orientare i genitori nella gestione della vita online dei propri figli, questo è l’obiettivo di Patti Digitali, la piattaforma creata dall’Università di Milano-Bicocca in collaborazione con le associazioni Mec – Media Educazione Comunità, Aiart Milano – Associazione Cittadini Mediali e Sloworking.
Il progetto Patti Digitali propone ai gruppi di genitori la sottoscrizione di tre impegni per gestire insieme la socializzazione dei figli nell’ambiente digitale: in primo luogo, decidere in modo collettivo i tempi in cui i preadolescenti possono fare esperienza dei diversi schermi, quali contenuti sono adatti e quali strumenti consegnare; partecipare con i figli a momenti di educazione digitale, attraverso incontri di approfondimento e di scambio di esperienze che mirino all’uso della tecnologia, non solo per fruire di contenuti ma per crearli insieme ai propri figli, imparando e anche divertendosi; infine, regolare i tempi di utilizzo degli smartphone.
“Sia la ricerca scientifica che i gruppi di genitori stanno mandando messaggi sempre più chiari sul fatto che l’entrata dei preadolescenti nel mondo digitale deve avvenire in modo più graduale e guidato collettivamente. Patti Digitali è un’iniziativa per provare insieme a tenere conto concretamente di questi messaggi”, spiega Marco Gui, docente di sociologia dei media ed esperto di uso di Internet.
La piattaforma prende in considerazione le esperienze di Friuli Venezia Giulia, Lombardia e Veneto, che hanno sette gruppi già attivi e offre principi guida, un vademecum, una consulenza gratuita e materiali per l’educazione digitale.