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INAIL: protesi bioniche e robotiche per gli infortunati sul lavoro

Protesi robotiche

L’Inail fornisce le prestazioni di Assistenza Protesica finalizzandole al massimo recupero dell’integrità psicofisica degli infortunati, nonché al tempestivo reinserimento degli stessi nella vita di relazione, familiare, sociale e lavorativa.

La natura della prestazione sanitaria consiste nella fornitura di dispositivi tecnici (protesi, ortesi e ausili) realizzati su misura o di serie, sia compresi nel Nomenclatore Tariffario che non compresi, nella fornitura di dispositivi a tecnologia avanzata, dispositivi per l’esercizio di una disciplina sportiva, ecc.

Hanno diritto alla prestazione gli infortunati ai quali siano state riconosciute menomazioni psico-fisiche.

Dando uno sguardo a quello che potrà essere il futuro delle protesi per gli infortunati sul lavoro, esso appare promettente, grazie ai progressi tecnologici e scientifici che stanno trasformando il settore.

Le protesi bioniche e robotiche stanno diventando sempre più sofisticate, grazie a sensori avanzati e alla capacità di integrarsi con il sistema nervoso umano. Tecnologie come il controllo neurale permettono agli utenti di comandare la protesi con il pensiero, migliorando la mobilità e riducendo l’affaticamento.

L’uso di materiali più leggeri, resistenti e biocompatibili, come leghe metalliche avanzate o materiali compositi, rende inoltre le protesi più confortevoli e durature. Altra innovazione sono i materiali autoriparanti, una possibile soluzione per minimizzare la manutenzione delle protesi.

Si sta sviluppando anche la stampa 3D, un sistema che permette la produzione di protesi personalizzate a costi più contenuti; questo approccio consente una maggiore accessibilità, adattandosi alle specifiche anatomiche e funzionali di ogni individuo.

Una delle aree di ricerca più promettenti è quella delle protesi sensorizzate, in grado di restituire il senso del tatto agli infortunati. Questi sistemi permettono di percepire pressione, temperatura e persino dolore, rendendo l’uso della protesi molto più naturale.

Anche nel campo delle protesi l’Intelligenza Artificiale gioca un ruolo cruciale, in particolare nell’adattamento delle protesi ai movimenti dell’utente in tempo reale. Gli algoritmi avanzati della IA analizzano i dati per ottimizzare le prestazioni, migliorando l’efficienza e la precisione.

Quello che sarà necessario è un impegno delle politiche pubbliche che, accompagnato dal un calo in atto dei costi di produzione, consentirà a sempre più persone di accedere a protesi di alta qualità, migliorando la qualità della vita degli infortunati sul lavoro, anche grazie a programmi di riabilitazione avanzati, che combinano fisioterapia, formazione tecnica e supporto psicologico per ottimizzare il processo di adattamento.

In sintesi, il futuro delle protesi è caratterizzato da una maggiore personalizzazione, funzionalità e accessibilità, con l’obiettivo di aiutare gli infortunati sul lavoro a riprendere una vita più attiva e indipendente.

Di Michele Troianiello

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