Il Museo Piemontese dell’Informatica apre le sue porte virtuali con modelli 3D e interattività grazie ai fondi del Ministero della Cultura
Uno spazio virtuale immersivo, progettato per esplorare e raccontare la storia dell’informatica in modo interattivo e accessibile. Il Museo Piemontese dell’Informatica (MuPIn), da anni impegnato nella valorizzazione del patrimonio storico-tecnologico italiano, compie un nuovo passo verso l’innovazione con la realizzazione del metaverso. Il progetto, presentato nell’ambito del bando TOCC – Transizione Digitale degli Organismi Culturali e Creativi, nasce con l’obiettivo di creare una piattaforma tridimensionale in cui i visitatori possano muoversi liberamente, interagire con le esposizioni, scoprire contenuti multimediali e vivere esperienze didattiche innovative, anche a distanza.
Il metaverso del MuPIn non vuole essere solo una replica digitale del museo fisico, ma un vero e proprio laboratorio di sperimentazione, in cui oggetti storici, documenti d’archivio e narrazioni digitali si fondono in un racconto coinvolgente. Il progetto prevede la ricostruzione di ambienti ispirati alle sale del museo, arricchiti da contenuti interattivi, quiz, video e avatar con cui dialogare.
Questa iniziativa rappresenta una risposta concreta alle sfide dell’accessibilità e della diffusione della cultura scientifica, rendendo il patrimonio del museo fruibile anche da parte di scuole, famiglie e appassionati impossibilitati a visitare fisicamente la sede.
