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Sora 2 di OpenAI: il nuovo passo nell’AI per la generazione di video

OpenAI Sora 2 video

Sora 2 di OpenAI trasforma la generazione di video con realismo, fisica accurata e nuove funzioni social. Un passo avanti per l’IA creativa

OpenAI ha presentato Sora 2, il suo modello di generazione video e audio di nuova generazione. Si tratta di un sistema capace di creare scene più realistiche e controllabili rispetto alle versioni precedenti, con la possibilità di integrare dialoghi sincronizzati e effetti sonori credibili. L’obiettivo non è solo produrre immagini spettacolari, ma anche sviluppare strumenti che simulino il mondo reale in modo sempre più accurato.

Rispetto al primo Sora, lanciato nel 2024, la nuova versione segna un salto di qualità paragonabile al passaggio da GPT-1 a GPT-3.5 nel campo del linguaggio. Con Sora 2 è possibile generare azioni complesse come routine di ginnastica olimpica o interazioni fisiche realistiche: se un giocatore di basket sbaglia un tiro, la palla rimbalza invece di sparire nel canestro. Questo tipo di aderenza alle leggi della fisica è una novità cruciale, perché permette di rappresentare non solo i successi, ma anche gli errori in modo naturale.

Sora 2: l’app sociale di OpenAI per creare e condividere video

Il lancio di Sora 2 coincide con la presentazione di una nuova app iOS, semplicemente chiamata Sora, che permette agli utenti di creare e condividere video personalizzati. Una delle funzioni più innovative è quella dei camei: registrando un breve video e audio di sé stessi, si può apparire all’interno nelle scene generate dall’IA con fedeltà sorprendente, sia nell’aspetto sia nella voce.

OpenAI ha deciso di puntare sulla dimensione sociale dell’esperienza, favorendo la creatività e l’interazione con gli amici. Per evitare rischi legati a dipendenza e isolamento, l’azienda ha introdotto strumenti di controllo della fruizione: il feed è progettato per stimolare la creazione più che il consumo passivo, con meccanismi per personalizzare i contenuti e limiti specifici per i più giovani.

Il modello, pur non essendo perfetto, rappresenta un passo fondamentale verso simulazioni più realistiche e interattive, aprendo la strada a futuri sviluppi che potrebbero trasformare la comunicazione digitale e l’intrattenimento.

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