Cupertino accelera sugli smart glasses per contrastare la strategia di Meta. In arrivo due modelli, mentre i Vision Pro non verranno abbandonati
Il mercato degli occhiali intelligenti entra in una fase cruciale, con i principali protagonisti della tecnologia pronti a ridefinire il futuro della realtà aumentata e delle interfacce indossabili. Meta ha recentemente presentato i Ray-Ban Display, occhiali con schermo monoculare quasi invisibile capace di mostrare notifiche, mappe, controlli musicali e funzioni fotografiche. L’effetto è quello di un dispositivo in grado di integrarsi naturalmente nell’uso quotidiano, mantenendo l’estetica di un normale paio di occhiali da sole. L’azienda guidata da Mark Zuckerberg punta a rompere la centralità dello smartphone, proponendo un nuovo strumento di accesso ai servizi digitali.
Di fronte a questa accelerazione, Apple ha deciso di anticipare i tempi. Secondo fonti Bloomberg, la società di Cupertino avrebbe spostato parte dei team impegnati sullo sviluppo di una versione più leggera e meno costosa dei visori Vision Pro verso il progetto degli smart glasses, inizialmente previsto per il 2027. L’obiettivo è ora presentare un primo modello già nel 2026.
Gli occhiali Apple sarebbero sviluppati in almeno due versioni: il modello N50, privo di display e abbinato a un iPhone, potrebbe arrivare sul mercato il prossimo anno come naturale estensione dell’ecosistema Apple, garantendo sincronizzazione con iMessage, Mappe, Musica e altre applicazioni. Una seconda versione, con display integrato, resterebbe invece in programma per la fine del decennio.
Il 2026 coinciderebbe anche con l’arrivo di una nuova generazione di Siri, dotata di capacità avanzate di intelligenza artificiale generativa, che dovrebbe diventare il fulcro dell’esperienza utente sia sugli occhiali sia sui visori. Nonostante il cambio di priorità, Apple non abbandonerà i Vision Pro. Documenti recenti della Federal Communications Commission statunitense confermano lo sviluppo di una versione aggiornata e più leggera del visore, che affiancherà l’attuale modello da 3.499 dollari.
La competizione non riguarda solo Meta e Apple. Anche Samsung, Google e numerose startup stanno investendo negli occhiali AR, mentre indiscrezioni attribuiscono a Jony Ive – ex capo del design Apple – un progetto parallelo con OpenAI per occhiali basati su intelligenza artificiale.
La corsa agli smart glasses è dunque entrata nel vivo. Meta si gode il vantaggio dell’anticipo commerciale, ma Apple mira a recuperare terreno con la forza del suo ecosistema integrato. La sfida, che potrebbe ridefinire l’uso quotidiano della tecnologia personale, è appena iniziata.
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