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Metaversiadi 2026, studenti in gara nella scuola del futuro

Dopo il successo a Salerno e Milano, le Metaversiadi arrivano a Roma per la terza edizione. L’iniziativa promossa da Itaca, startup innovativa nella formazione digitale nata con i fondi del PNRR e partner di FMTS Group, con il patrocinio della Regione Lazio e INAPP si conferma tra i progetti più innovativi nel panorama scolastico italiano. 

Il concorso si è svolto ieri 26 marzo negli  spazi di Zest Hub a Roma e ha riunito scuole, studenti e docenti in un’esperienza unica che ha unito apprendimento, tecnologia e sana competizione.

Hanno partecipato 16 scuole superiori provenienti da tutta Italia. Per ogni istituto, due studenti selezionati si sono sfidati  in prove di scienze, grafica e lingua inglese. Solo 15 minuti per allenare le proprie capacità all’interno di un mondo virtuale, articolati in tre prove da cinque minuti ciascuna. Velocità, concentrazione e spirito di iniziativa sono state le competenze chiave richieste durante la gara.

Per la scuola prima in classifica sono stati assegnati 2 visori Meta Quest 3S, 2 AirPods Max, una targa celebrativa e medaglie per tutti gli studenti.

Durante le prove si è svolta una tavola rotonda dal titolo “Imparare giocando – Tecnologie immersive e nuovi ecosistemi formativi tra scuola, Istituti tecnologici superiori (ITS) e imprese”.

Esponenti del mondo pubblico e privato si sono confrontati su tre direttrici chiave della trasformazione digitale nell’apprendimento: il ruolo decisivo delle politiche pubbliche, l’evoluzione dei modelli didattici e la definizione delle competenze necessarie oggi, anche attraverso nuove forme di collaborazione tra scuola e impresa.

Dal punto di vista delle istituzioni pubbliche, è emerso come negli ultimi anni si stia consolidando un impegno crescente nell’accompagnare la transizione digitale nella didattica per favorire ambienti inclusivi, accessibili e innovativi capaci di rispondere ai cambiamenti sociali e produttivi.

Quando la tecnologia smette di essere un semplice strumento e diventa un vero e proprio ambiente, cambia profondamente anche il processo e il modo di apprendere facilitato ad esempio attraverso il gaming e strumenti digitali. 

Si è parlato anche di nuove competenze. È qui che entra in gioco la collaborazione tra scuola e impresa: la co-progettazione di percorsi formativi consente di allineare l’offerta educativa alle reali esigenze del mercato del lavoro. 

Il metaverso come palestra di competenze

Le Metaversiadi non sono solo una competizione, ma un vero e proprio laboratorio immersivo. All’interno del metaverso, gli studenti si sono confrontati con sfide che hanno richiesto capacità di analisi, problem solving e pensiero critico. La dimensione virtuale permette di simulare scenari complessi e stimolanti, in cui i ragazzi diventano protagonisti attivi del proprio percorso. In questo contesto, l’apprendimento si trasforma in esperienza diretta, capace di sviluppare competenze trasversali fondamentali.

Apprendimento immersivo e senza distrazioni

L’utilizzo dei visori Meta ha reso l’esperienza ancora più coinvolgente. L’immersione totale nella relatà virtuale ha consentito agli studenti di focalizzarsi sulle attività, riducendo distrazioni e favorendo un apprendimento più efficace. Non si tratta più di ascoltare o osservare, ma di agire, esplorare e interagire. Questo approccio aumenta la motivazione e rende lo studio più dinamico e condiviso, trasformando la tecnologia in uno strumento concreto di partecipazione attiva.

Inclusione e collaborazione oltre le barriere

Uno degli aspetti più rilevanti delle Metaversiadi è la capacità di superare limiti fisici e geografici. Il metaverso diventa uno spazio accessibile e condiviso, in cui ogni studente può esprimere il proprio potenziale. Seppur in una dimensione competitiva, la didattica immersiva favorisce un approccio inclusivo, capace di valorizzare le diversità e di promuovere partecipazione, collaborazione e rispetto.

Imma Stizzo, CEO di Itaca sottolinea “le Metaversiadi rappresentano la possibilità di mettere i ragazzi nelle condizioni di misurarsi con qualcosa di nuovo, di bello e di diverso, dando loro l’opportunità di dimostrare quanto talento ci sia, anche se spesso nell’ordinario tendiamo a dimenticarlo. Non sono solo un’occasione per valutare le competenze tecniche, ma anche per sviluppare quelle comportamentali e collaborative, permettendo ai ragazzi di vivere concretamente il senso del cambiamento e della scoperta, e soprattutto di riuscirci. La competizione, infatti, alimenta l’entusiasmo per l’apprendimento ed è la base da cui siamo partiti. Vogliamo continuare a ragionare su soluzioni che abbiano questa prospettiva fatta di sfida, esplorazione e novità, sempre mantenendo un equilibrio tra didattica e tecnologia. Proseguiremo su questa strada, utilizzando anche la realtà aumentata e sviluppando ulteriormente attitudini legate all’intelligenza artificiale, ma sempre nell’ottica dell’integrazione e dell’usabilità. Oggi, infatti, esiste un tema di dispersione degli strumenti digitali, e il nostro obiettivo è proprio quello di guidarli e armonizzarli”.

Verso la scuola del futuro

Le Metaversiadi rappresentano dunque una concreta anticipazione della scuola del futuro: un ecosistema educativo ed immersivo in cui tecnologia e didattica si integrano per amplificare le capacità individuali. Il metaverso non vuole sostituire la scuola tradizionale, ma la potenzia, offrendo nuove modalità di apprendimento più vicine al linguaggio delle nuove generazioni.

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