Una città sempre più a misura di donna. Da questo presupposto nasce la app gratuita Freeda feel free around, che vuole dare voce e forma a ciò che le donne pensano del posto in cui vivono, consentendo loro di valutare le strade cittadine in base alla percezione che ognuna ha della sicurezza, nel momento stesso in cui le sta percorrendo, e di lasciare un commento.
“Uno strumento − afferma l’assessore alle pari opportunità del Comune di Bologna, Susanna Zaccaria − pensato in un’ottica di collaborazione e mutuo aiuto tra le donne, in cui la tecnologia si mette al nostro servizio, con uno sguardo a una disciplina che mi auguro prenda sempre più piede in Italia: l’urbanistica di genere“.
Mercoledì scorso, al Parco della Montagnola, si è svolto il primo evento di mappatura urbana a Bologna. Un appuntamento durante il quale è stato possibile mappare tre percorsi, ma allo stesso tempo scoprire o riscoprire servizi che la città offre e luoghi che ospitano associazioni femminili. La passeggiata è stata organizzata in tre zone della città scelte per la diversa fruizione da parte delle donne: la zona universitaria, quella del Cavaticcio e la Bolognina, un quartiere in divenire. Durante il percorso, la app ha chiesto alle partecipanti di valutare la percezione generale della sicurezza o specifici indicatori come, ad esempio, l’illuminazione oppure l’affollamento di una strada.
L’app Freeda feel free around è ancora in fase di sperimentazione: la versione definitiva verrà rilasciata entro la fine dell’anno. È stata ideata da tre giovani, due donne ed un uomo, e premiata lo scorso novembre nella categoria Civic Hackathon dell’ultima edizione del Premio Bologna città civile e bella. Non è solo una app, ma rappresenta anche una community volta a una progettazione urbana di genere, con iniziative e attività di condivisione di storie e racconti al femminile sul vivere lo spazio urbano.
La app è disponibile per iOS e per Android.