Neuralink, la startup di Elon Musk, lavora da mesi allo sviluppo di interfacce neurali impiantabili. Questa tecnologia potrà collegare gli utenti direttamente al Web, senza bisogno di schermate. L’azienda, che scrive in un post “Neuralink è pronta a rivoluzionare il nostro mondo con una tecnologia che sembra uscita direttamente da Matrix!” spiega gli obiettivi:
- Ripristinare la funzionalità perduta in persone affette da paralisi o altre condizioni neurologiche;
- Migliorare le capacità cognitive e fisiche umane;
- Creare nuovi canali di comunicazione e controllo tra uomo e macchina;
- Sviluppare nuove forme di intrattenimento.
Le componenti del chip
L’interfaccia cervello-computer è completamente impiantabile, esteticamente invisibile e progettata per controllare un computer o un mobile.
Il chip è sigillato ermeticamente da un involucro biocompatibile che resiste a condizioni più avverse di quelle del corpo umano ed è alimentato da una piccola batteria caricata in modalità wireless dall’esterno, tramite un caricabatterie induttivo.
Attraverso 1024 elettrodi distribuiti su 64 fili, l’impianto registra l’attività neurale trasmettendo in modalità wireless all’applicazione Neuralink, che decodifica il flusso di dati in azioni e intenti.
Negli Stati Uniti, ai pazienti che vorranno partecipare alla sperimentazione verrà impiantato chirurgicamente un chip nella parte del cervello che controlla l’intenzione di muoversi. Migliaia di persone sono già in lista d’attesa per farsi innestare il chip dietro un orecchio, con gli elettrodi inseriti nel cervello, attraverso un’operazione chirurgica di un paio d’ore che comprende la rimozione e la sostituzione di una porzione di cranio.
Tuttavia, la rimozione di una parte di cranio sembra essere la nota meno dolente. Diversi individui sottoposti in passato ad interventi anche meno invasivi rispetto a quello di Musk, hanno avuto notevoli cambiamenti cognitivi o paralisi decisionali.
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