Non è solo il potere innovativo della tecnologia. Il cambiamento è anche culturale, e in continua evoluzione. Per ‘starci dentro’ l’appuntamento è a dig.it 2015, il festival nazionale del giornalismo digitale in programma alla Camera di commercio di Prato da domani al 3 ottobre. Il tema infatti quest’anno – la manifestazione è nata a Firenze 4 anni fa – è ‘digitale è cultura’. Con uno sguardo particolare ai social – come stanno cambiando la relazione con chi fruisce l’informazione, come incidono sulle dinamiche narrative – senza dimenticare il ‘motore’, la tecnologia e i suoi sviluppi.
E così via confrontandosi, sul racconto in diretta via social degli eventi con Periscope o sull’informazione per immagini attraverso Instagram, su usabilità e responsive web design o sui ‘modelli’ di informazione nativa digitale, su whistleblowing e informazione o sugli effetti della filterbubble, fino alle nuove frontiere tecnologiche del drone journalism, il giornalismo che si serve dei droni, riconvertendoli da strumenti militari in strumenti di informazione.
Il confronto, che sta già scaldando i motori su twitter, con #digit15, si potrà seguire anche su youtube, con la diretta degli eventi, e sul sito web dedicato al festival, per continuare a raccogliere contributi, opinioni, idee.
20 i workshop, gratuiti e aperti, con la possibilità per i partecipanti di ottenere crediti formativi; 2 i panel, che apriranno le giornate del festival, dedicati ad altri due temi ‘forti’ per il giornalismo e l’informazione: l’hate speech, e il futuro professionale tra riforma del lavoro e nuove prospettive.
Il 2 ottobre si apre, alle 10.30 con il panel su ‘Hate speech Gestire le comunità, non l’odio’, sulla moderazione dei contenuti violenti, tema ‘caldo’ legato al rifiuto del linguaggio dell’odio e della discriminazione da parte dei media, molto presente su web e social con #nohatespeech l’appello lanciato da associazioni di giornalisti e da lettori.
Il 3, invece, si affronterà a tutto campo, sempre in apertura, il futuro dell’attività giornalistica e della professione nel panel ‘Il giornalista imprenditore: unica via eppure impossibile da percorrere’, per provare a tracciare nuovi orizzonti professionali.
Dig.it è organizzata da Lsdi in collaborazione con l’Ordine nazionale dei giornalisti e quello regionale della Toscana, la Federazione nazionale stampa italiana, comune e camera di commercio di Prato, ForumPA, e con il contributo della Regione Toscana.
Per partecipare ai workshop e ricevere i crediti bisogna iscriversi tramite la piattaforma per la gestione della formazione dei giornalisti.