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A Genova trasformazione digitale in vista per i servizi socio-sanitari

Entro il prossimo anno entrerà in funzione un software strategico coordinato tra gli enti, per la gestione dei servizi socio – assistenziali. La prima tappa del percorso è stata compiuta con l’approvazione della delibera sulle linee di indirizzo per il riuso del sistema informatico utilizzato dal Comune di Milano. Il software verrà infatti messo a disposizione gratuitamente dal Comune di Milano, nel quadro di collaborazione tra le grandi città del Nord.

Il primo comune a sviluppare questo software è stato Torino, che lo ha messo a disposizione del capoluogo lombardo che a sua volta lo ha concesso al Comune di Genova: una “partita di giro” con lo scopo di creare delle banche dati condivise tra gli enti che si occupano di sociale, come l’Inps e le Asl.

“Non è importante solo dal punto di vista informatico – ha detto l’assessore comunale alle politiche socio sanitarie Emanuela Fracassi – ma serve anche per coordinare e programmare il lavoro sul territorio, come prima base per il sistema di intervento dei servizi domiciliari. Si potrà dialogare con l’Inps per quanto riguarda l’ISEE e con le Asl per ciò che concerne l’integrazione socio sanitaria e con tutti gli enti che forniscono servizi al comune, come le cooperative e le associazioni. Per fare un esempio, si avrà in tempo reale il dato della capacità di ricezione delle strutture”.

Il sistema digitale “SISA – Sistema Informativo per i Servizi Socio-Assistenziali”, in uso da alcuni anni nel Comune di Milano, è stato individuato come il più idoneo, tra quelli presi in considerazione, per la gestione dei servizi socio-assistenziali alle esigenze dei servizi socio-sanitari del Comune di Genova, oggi affidato a un sistema informativo non più al passo coi tempi.

“Questo programma – continua Fracassi – nasce dall’intento di favorire una integrazione dei processi che hanno come scopo la centralità della persona, del suo nucleo familiare e del nucleo relazionale. Tale impostazione rappresenta una fonte fondamentale di dati utili come punto di partenza per la definizione di obiettivi e strategie di programmazione sociale locale, regionale e nazionale”.

Le soluzioni individuate dal programma sono in grado di mettere in rapporto, dopo la presa in carico, i processi socio-assitenziali di preparazione, pianificazione e rendicontazione finale, con le diverse aree di intervento, amministrativa, gestionale, organizzativa della Direzione Politiche Sociali e degli Ambiti territoriali sociali (ATS) presso i Municipi.

 

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