Nel cuore del Mediterraneo, a Pollica, nasce “Paideia Campus”, il nuovo polo internazionale dedicato alla formazione, alla ricerca, alla sperimentazione e all’innovazione sul tema dell’Ecologia integrale che vede nel concetto di Dieta mediterranea una delle sue più concrete manifestazioni. Il progetto, nato dalla collaborazione tra Comune di Pollica, Centro studi Dieta mediterranea “Angelo Vassallo” e Future Food Institute, trasforma Pollica in un laboratorio sperimentale di innovazione per l’agricoltura, l’alimentazione e l’ambiente e per la fruizione più sostenibile dei territori, dei borghi e delle aree interne italiane.
Il nome Paideia si rifà alla concezione di sviluppo pedagogico in vigore nell’antica Grecia, che rappresentava un vero e proprio percorso di educazione integrale al ruolo dell’uomo in relazione all’ambiente che lo circonda. Con questo in mente, il progetto rappresenterà un vero e proprio terreno fertile dove educare alla tradizione e alla cultura mediterranea, sviluppare innovazioni per affrontare le sfide del futuro e rinforzare le relazioni con l’ambiente e tra le persone per creare una comunità stabile e resiliente. In tutto questo, il protagonista sarà il cibo, che diventerà filtro per studiare le interazioni millenarie tra uomo e paesaggio, strumento catalizzatore dello Sviluppo sostenibile nel Mediterraneo e volano di cambiamento per una comunità ed un territorio inclusivi e resilienti.
“Il Future Food Institute ha lavorato durante gli scorsi otto anni per costruire un ecosistema globale capace di accelerare l’innovazione nei sistemi agroalimentari, creando Living Lab in Italia, America e Asia, formando migliaia di giovani. La pandemia ci ha dato l’opportunità di rallentare, destare attenzione su ciò che è essenziale e sulle risorse incredibili del nostro paese. Pollica e il territorio cilentano sono un vero e proprio laboratorio a cielo aperto che ci farà connettere con gli obiettivi dello sviluppo sostenibile dettati dall’agenda 2030 e dove ideare e prototipare soluzioni innovative per la sostenibilità, la pesca e l’agricoltura sostenibile, il turismo slow, ripopolare i borghi e rendere vivibili aree interne dell’Italia che oggi devono essere valorizzate e protette”, ha dichiarato Sara Roversi, presidente del Future Food Institute.
“Da oggi comincia a Pollica la costruzione e la sperimentazione del modello delle città del futuro. Con l’avvio del Campus Paideia diamo finalmente corpo alla visione del futuro che affonda le sue radici nella cultura della Grecia antica della città di Elea/Velia e passando attraverso il patrimonio tradizionale e scientifico dello stile di vita mediterraneo codificato dallo scienziato Ancel Keys punta ad essere modello per lo sviluppo dei luoghi da abitare, siano essi villaggi o grandi metropoli. Finalmente non affidiamo alle giovani generazioni solo la responsabilità di fare meglio di quanto fatto fino ad oggi da noi, ma a Pollica costruiremo strumenti per ripensare e vivere il futuro nel rispetto dell’unico paradigma utile: l’ecologia integrale!”, ha dichiarato il sindaco di Pollica Stefano Pisani.
Questo progetto ha l’ambizione di essere, per il territorio e per il Paese, un luogo simbolico da cui ripartire comprendendo i principi che sottendono gli Obiettivi di Sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030, ovvero il nexus tra uomo, pianeta e prosperità. Un vero e proprio laboratorio dove sperimentare un nuovo tipo di socialità, dove incubare progetti di innovazione, senza dimenticare la valorizzazione del patrimonio artistico, culturale ed ambientale, accelerando concretamente quel processo di transizione ecologica necessario oggi per garantire una fruizione più sostenibile dei territori, dei borghi e delle aree interne italiane.Il progetto, inoltre, rientra appieno nelle linee guida del PNRR e con le politiche nazionali in materia di valorizzazione dei borghi, per combattere, tra l’altro, lo spopolamento delle aree rurali e dare la possibilità alle giovani idee di fiorire e prosperare. Inoltre, in pieno allineamento con le strategie europee Green New Deal e Farm to Fork, Paideia Campus opererà a livello estremamente locale, puntuale e contestualizzato, ma con uno sguardo rivolto al futuro dell’Europa e del mondo, rappresentando di fatto un topos che insiste su un luogo ed un contesto particolare, ma che è replicabile ed adattabile alle esigenze di qualsiasi territorio.
Pollica è il posto dove è stato concepito un modo di stare al mondo capace di mettere insieme salute dell’uomo e salvaguardia dell’ambiente; tutela del piacere gastronomico e difesa della biodiversità; orgoglio per la propria identità e consapevolezza di essere figli del meticciato e del continuo scambio tra culture; amore per il mare e radici fortemente piantate nella terra. Dieta intesa quindi come “stile di vita” in cui il cibo, quello buono, è senza dubbio protagonista, ma non solo nella sua funzione nutrizionale e salutistica; bensì nel suo potere immenso di plasmare la qualità della vita dell’uomo nella sua interezza, delle sue interazioni e del pianeta di cui è ospite.
Future Food Institute, in collaborazione con il Centro studi Dieta mediterranea “Angelo Vassallo”, sta lavorando su tre ambiti d’azione dove vivere, apprendere ed applicare il concetto di Ecologia Integrale, di cui la Dieta Mediterranea rappresenta l’esempio concreto:
- Conoscenza – SCUOLA MEDITERRANEA
- Innovazione – LABORATORIO MEDITERRANEO
- Comunità – POLLICA 2050
“Scuola mediterranea” vuole coltivare la salute, l’educazione e la consapevolezza ecologica e alimentare, utilizzando un approccio sistemico ed integrato di didattica, formazione e divulgazione per favorire, nel lungo periodo, l’innovazione didattica e il miglioramento dei percorsi formativi delle scuole italiane, la diffusione di corretti stili di vita e scelte alimentari sane e consapevoli e la comprensione della complessa relazione tra uomo-ambiente-scienza attraverso il cibo. Il progetto si consolida su due percorsi distinti: il primo pensato per la scuola italiana, favorendo riscoperta di un patrimonio nazionale e trasformandolo in una leva strategica per la ripartenza del Paese; il secondo rivolto a studenti internazionali (scuole secondarie di secondo grado e università).
In collaborazione con la Food and Agriculture Organization of the United Nations (FAO), Future Food Institute organizza una serie di Boot Camp internazionali per formare una nuova generazione di “Food and Climate Shapers”, figure chiave della catena alimentare circolare e sostenibile, che agiscono localmente per favorire l’impatto positivo con una visione globale.
Le abitudini alimentari hanno un impatto sulle persone e sul pianeta, e in gran parte un effetto negativo sul clima e sulla vitalità delle persone. Un approccio sistemico è più che mai necessario per guardare al sistema alimentare nel suo insieme e stimolare un cambiamento che tenga conto della multidisciplinarietà del cibo, dei diversi ambiti del sapere e dell’ecologia che vi sono collegati, e di come questo possa essere di fatto una forte leva di cambiamento per il futuro.
Pollica ospiterà dal 6 al 12 Settembre 2021, per la seconda volta, il Boot Camp che ha come tema centrale la Dieta Mediterranea, esempio concreto di Ecologia Integrale applicata nell’area del Mediterraneo.
In linea con la missione del Future Food Institute che da sempre supporta l’ecosistema delle startup italiane ed internazionali nel settore agroalimentare e forma le nuove generazioni all’imprenditorialità, verrà facilitata la nascita di progetti innovativi per la creazione di impresa nel settore dell’agricoltura ed il food in generale. I living lab per loro vocazione sono spazi che nascono per facilitare la nascita di nuove idee e progetti, diventando palestre per giovani innovatori, makers, artigiani e imprenditori.
Il Paideia Living Lab non sarà da meno e ospiterà (prettamente nei mesi invernali) il Laboratorio Mediterraneo, sede di programmi di prototipazione, incubazione ed accelerazione di nuove idee imprenditoriali anche in partnership con organizzazioni locali, europee ed internazionali per promuovere la nascita di imprese e la prototipazione di soluzioni innovative applicabili ai modelli produttivi tipici del bacino del mediterraneo, finalizzati al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.
Un laboratorio mediterraneo che non favorisca la tecnocrazia, ma che faccia della tecnologia uno strumento a servizio della collettività, creando nuovi strumenti che rendano più sostenibile l’agricoltura, l’allevamento e la pesca; che alimenti uno sviluppo rurale capace di aiutare la lotta allo spopolamento; che ottimizzi l’uso dell’acqua; che mitighi i rischi d’impresa – specialmente per le realtà agricole – dati dal cambiamento climatico; che contribuisca al rilancio di un Mediterraneo capace di proiettarsi verso il futuro ricordando, esaltando e innovando il passato.