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A Torino debutta la prima piazza smart d’Italia

La tecnologia al servizio della collettività. Piazza Risorgimento a Torino è smart.

Sensori che comunicano con gli smartphone quando si libera un parcheggio, una palestra all’aperto che con lo sport genera energia, orti comuni, cassonetti che mappano i rifiuti e incentivano i cittadini alla raccolta differenziata. Sono alcune delle idee che vogliono trasformare la piazza torinese in un esperimento di citta del futuro per tre mesi.

Il progetto è stato sviluppato nell’ambito del bando Torino Living Lab, promosso dal comune di Torino in collaborazione con la Fondazione Torino smart City. All’idea di piazza Risorgimento ha partecipato anche Tim che ha fornito connettività Internet in fibra ottica, totem multimediali ed una piattaforma web intelligente e specifica per la gestione degli apparati presenti nel Living Lab.

Il cittadino che arriva a piazza Risorgimento può rendersi conto subito degli obiettivi raggiunti. Basta che installi sul proprio smartphone l’app PlanetSmartSquare con la quale i dati, trasmessi da chi ha vissuto la piazza smart e li ha condivisi, vengono raccolti, aggregati e subito resi pubblici.

“E’ una dimostrazione concreta di come la tecnologia può essere al servizio della collettività”, ha commentato l’assessore comunale all’ambiente del comune di Torino Stefania Giannuzzi, sottolineando come il test di piazza Risorgimento consentirà di guardare con attenzione a futuri investimenti.

La piazza, ha affermato il direttore di progetto Pier Maria Giordani, “è una piccola parte della città ma racchiude all’interno della sua ragione d’essere la rappresentazione più vera dello spazio urbano: il senso di appartenenza ad una comunità. L’orgoglio di sentirsi parte di una collettività viene percepito nei luoghi pubblici delle grandi democrazie, in cui si evincono i principi, la morale e l’etica di un popolo. Il progetto di piazza Risorgimento a Torino, prima sperimentazione di un format che potrà essere esportato in tutto il mondo, nasce da queste convinzioni. Si tratta di una piazza che manifesta la sua specificità attraverso i luoghi di cui è costituita, calibrati per ogni fascia di età e pensati come spazi di socializzazione, di inclusività sociale, di integrazione e nei quali i cittadini possono divertirsi, lavorare, rilassarsi, imparare e sperimentare”.

 

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