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La Reggia di Caserta presenta un plastico 3D per eliminare le barriere architettoniche

Con l’obiettivo di ampliare la fruizione del patrimonio e superare le barriere culturali, la Reggia di Caserta ha ideato un plastico 3D, in collaborazione con Micron Foundation.

Le caratteristiche strutturali del Palazzo Reale, le grandi dimensioni e i lunghi spazi di percorrenza del percorso museale possono essere problematici per i pubblici del Museo. In avvio il PEBA, Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche e gli interventi per eliminare le barriere percettivo-cognitive, con l’introduzione di pannelli visuo-tattili per ipovedenti e riproduzioni per la fruizione tattile.

“La Reggia di Caserta sta lavorando per accogliere tutti i suoi pubblici. Siamo consapevoli che c’è ancora tantissimo da fare ma ci stiamo impegnando affinché il Museo possa essere realmente accessibile e inclusivo. L’ accessibilità è un principio chiave della nostra strategia gestionale, propria di un Museo contemporaneo e internazionale”, commenta Tiziana Maffei, Direttore della Reggia di Caserta.

“Le fasi di realizzazione del modello 3D hanno previsto, come primo step, il rilievo strumentale e tridimensionale con l’utilizzo di tecnologia laser scanner che ha permesso di rilevare milioni/miliardi di punti, la cosiddetta “nuvola di punti”– spiega Cuono Antonio Pannella, Rup e direttore esecutivo, Ufficio Accessibilità, Valorizzazione funzionale del Palazzo – La campagna di rilievo si è svolta disponendo sul campo una serie di postazioni di misurazione per acquisire la massima quantità di dati e ridurre eventuali errori. Una rete di rilevazioni esterne ha consentito di rilevare il prospetto principale, mentre per il Cannocchiale sono state necessarie più di 140 postazioni a diversa altezza per riprendere la maggior parte delle superfici accessibili. Sono stati generati, così, più di 9 miliardi di punti che sono stati, poi, elaborati con software per la modellazione tridimensionale.

Si è proceduto, quindi, prima, ad una restituzione vettoriale 2D della “nuvola di punti” e, dopo, ad una modellazione 3D, anche con software per la “scultura digitale” di orpelli, decorazioni, conchiglie, foglie e capitelli. La stampa è stata realizzata con tecnologia CJP – Color Jet Printing che permette di aggiungere colore al materiale, andando quindi a ottenere oggetti in quadricromia CMYK”.

“Grazie a sensori posizionati su un layout tattile, le persone ipovedenti potranno individuare come sono stati progettati gli ambienti interni della Reggia di Caserta – dichiara Claudio Leonetti, Arzano Laboratory Manager della Micron – Tali sensori saranno posti in corrispondenza di alcuni ambienti di particolare pregio, quali lo Scalone, gli Appartamenti Reali, la Cappella Palatina e il Teatro di Corte. Attivandoli con un tocco, inizierà una descrizione audio degli spazi, permettendo al visitatore di godere di una esperienza multisensoriale. L’apparato elettronico selezionato per questo modello 3D è realizzato con sensori collegati a un microcontrollore dotato di memoria Micron che supporterà il team di lavoro per l’attività di connessione. L’idea è quella di integrare questo apparato elettronico in un sistema già disponibile di descrizione audio del Museo, in modo da renderlo fruibile a tutti. Il modello 3D della Reggia di Caserta integrato con il dispositivo elettronico descritto sarà realizzato entro l’anno”.

Un contributo alla progettazione del modello 3D è venuto dal Museo statale tattile Omero, Istituto del Ministero della cultura, la cui finalità è promuovere la crescita e l’integrazione culturale delle persone non vedenti e di diffondere la conoscenza della realtà.

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