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Dopo il caso Ferragni arrivano le regole dell’Agcom sugli influencer

Agcom influencer

L’Agcom equipara gli influencer a fornitori di servizi media audiovisivi e dà avvio ad un Tavolo Tecnico per l’adozione di un codice di condotta

Si sa, la regolamentazione arriva quando la prassi diventa consuetudine. Mai prima. E forse il caso Ferragni ha sortito anche effetti positivi, accelerando la presa di posizione dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni sul fenomeno influencer, sempre più capaci di incidere sulle scelte dei propri follower.

L’Agcom ci stava infatti lavorando già da tempo. Risale a luglio la delibera 178/23/CONS con la quale si è dato avvio alla consultazione pubblica in materia di previsioni regolamentari rivolte agli influencer. 

Ma sicuramente il “Pandoro-gate” – e tutto ciò che ne è seguito – hanno rivitalizzato una pratica già all’ordine del giorno dell’ultimo consiglio Agcom del 20 dicembre 2023 e che la settimana scorsa ha avuto il disco verde. 

Le Linee guida dell’Agcom sugli influencer

Come evidenziato nel comunicato, che anticipa il testo delle Linee guida non ancora reso pubblico, la crescente rilevanza e diffusione dell’attività degli influencer, ha sollecitato l’Autorità ad intervenire per garantire il rispetto, da parte di questi, delle disposizioni del Testo unico sui servizi di media audiovisivi (TUMSA).

1 milione di follower

Volontà dell’’Autorità quella di concentrarsi su influencer o creator in grado di generare reddito a seguito di accordi commerciali con produttori di beni e servizi o anche a seguito della monetizzazione che potrebbe essere accordata dalla piattaforma.

Per questo le Linee guida, spiega Agcom, “definiscono un insieme di norme indirizzate agli influencer operanti in Italia che raggiungono, tra l’altro, almeno un milione di follower sulle varie piattaforme o social media su cui operano e hanno superato su almeno una piattaforma o social media un valore di engagement rate medio pari o superiore al 2% (ossia, che hanno suscitato reazioni da parte degli utenti, tramite commenti o like, in almeno il 2% dei contenuti pubblicati)”.

Inoltre, in caso di contenuti con inserimento di prodotti, gli influencer sono tenuti a riportare una scritta che evidenzi la natura pubblicitaria del contenuto in modo prontamente e immediatamente riconoscibile.

Il codice di condotta

Le Linee guida dispongono, inoltre, l’avvio di un Tavolo tecnico, al quale parteciperanno soggetti che popolano il mondo dell’influencer marketing – quindi non solo influencer, ma anche soggetti che operano quali intermediari tra questi e le aziende – per l’adozione di un codice di condotta che definisca le misure a cui gli influencer si dovranno attenere.

Il codice sarà redatto nel rispetto dei principi che informano le Linee guida e prevederà sistemi di trasparenza e riconoscibilità degli influencer che dovranno essere chiaramente individuabili e contattabili.

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