Cinque soggetti diversi per una comunicazione spiritosa e immediata, con i rifiuti spesso abbandonati sulle spiagge nel ruolo di protagonisti, al fine di evidenziarne la lunga vita in mare: sono queste le caratteristiche della nuova campagna di sensibilizzazione di Gori, chiamata impariamo ad aMare. L’obiettivo è comunicare, attraverso immagini semplici ed efficaci, quanti danni si possano facilmente provocare al mare, risorsa generosa pronta ad accogliere rifiuti di ogni tipo e a trattenerli per tempi fin troppo lunghi.
«Ritorna nella nostra comunicazione – spiega Mara De Donato, responsabile delle relazioni esterne e della comunicazione di Gori – il tema del “tempo”: quello brevissimo che basta per lasciare distrattamente in spiaggia o gettare in mare oggetti e scarti vari, a fronte di quello lunghissimo, a volte infinito, che occorre al mare per distruggere tali corpi estranei. Ma il tempo è anche quello da non perdere per agire sin da subito e godere di un mare pulito».
Un invito, dunque, a non lasciare che i rifiuti invecchino in mare, ma anche a non aspettare che il mare “invecchi” perché sopraffatto dai rifiuti stessi. Coerentemente con il messaggio di rispetto del mare che intende veicolare, la campagna sarà diffusa esclusivamente attraverso strumenti di comunicazione che non producono potenziali rifiuti. Oltre al web, i messaggi saranno divulgati mediante i social di Gori, ovvero i profili Instagram, Twitter, LinkedIn e la pagina Facebook tematica Ama il tuo Mare.