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Anche a Milano è attiva Vicker, la app per chi cerca aiuto nelle mansioni domestiche quotidiane

Un giardiniere che riordini il terrazzo, qualcuno che aggiusti il rubinetto o monti finalmente le mensole in cucina, ma anche un dog-sitter, una persona che aiuti i nonni a fare la spesa o i bambini con i compiti: per svolgere queste e tante altre piccole attività quotidiane, da oggi c’è Vicker. La piattaforma, disponibile sia da smartphone che da pc, mette in contatto diretto domanda e offerta di prestazioni d’opera per risolvere le necessità pratiche di tutti i giorni. Lo strumento è stato presentato alcuni giorni fa a Milano dall’assessore alle politiche per il lavoro, alle attività produttive e al commercio Cristina Tajani insieme ai giovani ideatori della piattaforma, Matteo Cracco e Luca Menti.

Un’idea creativa che, grazie alla tecnologia, mette in contatto chi cerca servizi e chi si offre per svolgerli, in maniera trasparente e conforme a norme e contratti di lavoro”. Così commenta l’assessore Tajani, che prosegue: “Come Amministrazione crediamo in tutte le start-up che abbiano nel proprio Dna la volontà di contribuire all’inclusione sociale e a migliorare la qualità di vita dei cittadini, oltre a stimolare l’incontro tra domanda e offerta e generare nuove opportunità di lavoro”.

Vicker ha ottenuto l’autorizzazione dal Ministero del lavoro a operare: è attiva a Roma, Milano, Torino, Bologna, Padova e Vicenza. A Milano è arrivata nel settembre scorso dopo l’avvio di una campagna di reclutamento dei lavoratori, verificati uno a uno attraverso un colloquio via Skype e assicurati con Zurich. Al momento, a Milano Vicker conta più di ventimila iscritti.

Dalla tipologia di servizi richiesti, Milano si è confermata una città veramente smart in cui i cittadini hanno colto fin da subito le potenzialità di una tecnologia concepita per portare benefici concreti nella vita delle persone” fa sapere Matteo Cracco, AD di Vicker, che spiega: “Più rapidamente che in altre città, i milanesi sono passati dal richiedere servizi come riparazioni, pulizie e tuttofare a servizi che riguardino la sfera personale, come estetica o fitness a domicilio, o a richiedere baby-sitter per i propri figli o pet-sitter per gli animali da compagnia”.

Facile e intuitiva, Vicker è strutturata per far emergere il lavoro “sottopagato in nero” ridando dignità a mansioni troppo spesso derubricate sotto la voce “lavoretti” introducendo una semplice novità: è il committente a stabilire il prezzo che è disposto a pagare per un determinato servizio, con una soglia base sotto cui il sistema non consente di andare, evitando così speculazioni al ribasso. Il committente pubblica il suo annuncio, specificando oltre a data e luogo, anche il compenso della prestazione. A quel punto la persona che ha richiesto il servizio sceglierà tra i vari lavoratori che si sono candidati sulla base dei singoli profili e dei feedback lasciati dagli altri utenti. Per garantire la qualità del servizio erogato, tutti lavoratori che intendono mettere a disposizione della piattaforma le loro abilità devono sottoporsi a colloqui mirati volti a verificare le specifiche competenze.

Tutti i pagamenti effettuati su Vicker sono tracciati attraverso PayPal o carte di credito, impedendo così ogni forma di retribuzione in nero. Infine, per facilitare la vita al lavoratore, la piattaforma fornisce già una ricevuta esemplificativa che potrà essere stampata e consegnata a chi ha richiesto il servizio.

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