Sono molte le novità che l’Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana (ARPAT) ha intenzione di introdurre nel modo di informare e comunicare coni cittadini nel corso del 2023. C’è infatti uun nuovo progetto allo studio che con tutta probabilità prenderà vita nei primi mesi del 2023: una newsletter incentrata prevalentemente sull’attività dell’Agenzia, in grado di rappresentare le attività di analisi monitoraggio e controllo dell’Agenzia e rappresentare compiutamente le varie competenze e specificità. Si tratta di un nuovo strumento informativo che tratterà anche i temi connessi legati alla transizione ecologica ed al cambiamento climatico, ed a loro effetti sul contesto sociale, economico ed ambientale.
È una scelta che l’Agenzia intende giocare perché ritiene conclusa l’esperienza di ARPATnews che ha svolto un ruolo significativo nell’ambito della diffusione della conoscenza ambientale nel contesto toscano. Oggi è cresciuta la cultura ambientale nel nostro paese e ci attende una duplice sfida, da un lato, l’informazione sulla complessità del comparto ambientale e dall’altro, l’approfondimento tecnico-scientifico, che ARPAT intende giocare, in un prossimo futuro, in partnership con le istituzioni universitarie e altre agenzie del Sistema Nazionale di Protezione Ambientale.
La sfida attuale per l’Agenzia sarà quella di valorizzare l’informazione prodotta da ARPAT, nel suo legittimo esplicarsi delle funzioni di raccolta, elaborazione e comunicazione delle informazioni ambientali. L’intento sarà anche quello di dare voce alle varie professionalità presenti in Agenzia.
Tra le sfide che ci attendono, il contrasto al cambiamento climatico è la sfida più importante dei nostri tempi. Lo sarà anche per l’Agenzia che sarà impegnata a mettere a punto nuovi indicatori in grado di rappresentare in modo esaustivo le dinamiche ambientali contemporanee ed elaborare modelli aggiornati da integrare con quelli già in uso. Anche la recente legge regionale toscana n. 35 del 2022, che ha istituito il Piano Regionale per la Transizione Ecologica, (PRTE), riconosce una funzione significativa all’Agenzia nell’ambito dell’istituendo comitato scientifico. Il comitato svolgerà, infatti, un ruolo propulsivo e consultivo sia durante la programmazione delle politiche ambientali, sia in fase di attuazione e monitoraggio delle stesse e fornirà supporto scientifico per lo sviluppo delle tecnologie applicabili, in modo da orientare l’azione regionale verso modelli innovativi. Per questi motivi, anche di natura istituzionale, il tema del contrasto al cambiamento climatico, troverà adeguato spazio nel nuovo prodotto informativo.