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#BaratTiamo, la mobilitazione social per la spiaggia colpita da un fiume di fango

A pochi chilometri da Piombino c’è una delle mete più amate dai turisti toscani e non solo, il golfo di Baratti. Mercoledì 28 ottobre, colpita da oltre 150 millimetri di pioggia in poche ore, la spiaggia di Baratti è stata stravolta nel suo aspetto riportando danni enormi. La mobilitazione della rete, come spesso accade in queste sfortunate occasioni, non si è fatta attendere.  Il portale inToscana.it si è fatto promotore dell’iniziativa ed ha lanciato la scorsa settimana l’hashtag #BaratTiAmo per una campagna social che si pone il semplice, ma allo stesso tempo importantissimo obiettivo, come ha spiegato a cittadiniditwitter.it, il direttore Davide de Crescenzo, di mantenere ben viva nelle menti la portata dell’accaduto e riportare all’aspetto originale quei luoghi: “Continuarne a parlare, seguire il ritorno alla normalità condividendo i ricordi, i racconti o semplicemente le foto della spiaggia, del mare e del vicino Parco archeologico che secondo stime del comune di Piombino ha riportato danni per 150 mila euro. Il nostro intento – aggiunge de Crescenzo – è mantenere sopratutto viva l’attenzione delle istituzioni sulla situazione”. Si attendono quindi: foto, messaggi, tweet e video da affiancare a#BaratTiAmo con la speranza che con una mobilitazione di massa del popolo social la spiaggia possa tornare presto all’antico splendore. Tutti i messaggi, i tributi o le immagini postate e condivise in rete saranno poi successivamente raccolte in un articolo. Ad oggi risulta ancora inaccessibile alle macchine la parte conclusiva della spiaggia, quella verso il promontorio di Populonia Alta, a causa di una voragine che interrompe la sede stradale, inoltre, la marea di fango ha quasi completamente cancellato l’arenile – già ‘usurato’ negli ultimi anni dal mare – spingendosi a ridosso delle imbarcazioni. L’ondata di pioggia e fango non ha, fortunatamente, lasciato vittime o feriti nel suo percorso, ma i danni all’area naturale sono ingenti. Ora  via ai contributi fotografici e ai pensieri che rendano giusta attenzione ad un luogo bellissimo in parte rovinato dalla furia del fango per una campagna che vuole smuovere sicuramente i sentimenti come ci fa capire la sua particolare denominazione.

 

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