Basta un click o un like per mettere in pericolo i nostri dati personali: “Be Aware. Be Digital”. È il messaggio della prima campagna nazionale di formazione del Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza della Repubblica, per promuovere un uso consapevole delle tecnologie ICT. Obiettivo principale del progetto, rendere i cittadini digitali più attenti ai pericoli della rete e capaci di muoversi in piena libertà nella dimensione del web.
La cyber sicurezza non è solo lotta agli hacker e ai pirati informatici. Il maggiore rischio per i nostri dati, il nostro pc, la nostra banca o la nostra carta di credito, siamo noi stessi. Essere cittadini digitali vuol dire rimodulare la dimensione personale nella società dell’informazione, al tempo stesso fonte di nuovi rischi e opportunità, sia per individui che per le imprese.
Si parte con i ragazzi, da coinvolgere in percorsi di formazione anche con l’aiuto delle istituzioni scolastiche. Tra le iniziative: la realizzazione di app ludiche per introdurli all’utilizzo consapevole delle tecnologie; educational app, per la diffusione dei concetti base della sicurezza informatica; fumetti ed eBook.
Si prosegue con gli adulti, per creare nuove competenze professionali da trasferire nel mondo del lavoro a tutto vantaggio delle aziende e, di conseguenza, dell’economia del Paese.
Infine, azioni di sostegno alle Piccole e medie imprese (PMI) per fornire strumenti utili allo sviluppo delle risorse umane. È prevista, per esempio, la realizzazione di learningtool per l’apprendimento online, con contenuti didattici incentrati sulla sicurezza informatica, declinati nella vita quotidiana dell’impresa e dei dipendenti.
La campagna, lanciata in occasione del decennale di riforma dell’intelligence italiana, nei prossimi mesi vedrà il coinvolgimento attivo della Rai, del Miur, di Leonardo, delle Università italiane e di Confindustria. Anche il giovane youtuber italiano Claudio Colica ha partecipato come attore al teaser di lancio dell’iniziativa.
Il video promozionale della campagna è disponibile qui.