L’indagine sul rapporto tra biblioteche pubbliche e social media prosegue: dalla Toscana ci spostiamo in Emilia-Romagna per analizzare la bolognese Salaborsa, a quota 14mila like su Facebook e 12mila follower su Twitter. Inaugurata nel dicembre 2001 all’interno di Palazzo d’Accursio, sede storica del Comune che si affaccia su Piazza Maggiore, rappresenta uno spazio culturale e multimediale molto amato dai cittadini.
Contemporaneità, intercultura e multimedialità sono le parole chiave che definiscono la missione della biblioteca comunale e ne fanno un’istituzione documentaria unica a Bologna. L’impegno quotidiano della Salaborsa ha molteplici obiettivi: mettere a disposizione della comunità un centro attivo di informazione, comunicazione e promozione focalizzato sulla cultura contemporanea e sul dibattito; favorire l’alfabetizzazione, la conoscenza e l’accesso alle nuove tecnologie; alimentare il patrimonio documentario delle istituzioni.
Abbiamo rivolto qualche domanda alla bibliotecaria Virginia Gentilini per approfondire l’approccio ai social media della Salaborsa.
Quante persone gestiscono i social network della biblioteca? Si tratta di esperti di comunicazione oppure di figure già impiegate in altri ruoli all’interno della biblioteca?
Dei social della biblioteca (Facebook e Twitter) si occupa principalmente una persona, sostenuta da altre tre con ruoli minori, ma non in modo esclusivo: si tratta di bibliotecari già presenti nella struttura, che hanno affiancato quello della gestione dei social ad altri compiti professionali. Una delle persone che fanno parte di questa piccola redazione ha studi specifici in Scienze della comunicazione, mentre negli altri casi si è provveduto con l’auto-formazione e il raffinamento progressivo delle competenze basato sull’esperienza sul campo.
Gli account Facebook e Twitter sono nati contemporaneamente o ce n’è uno che ha avuto la precedenza?
La pagina Facebook della biblioteca è nata il 27 novembre 2008, quindi ha interamente goduto della fase di ascesa della piattaforma in Italia. L’account Twitter, invece, è stato aperto il 25 ottobre 2011 in via sperimentale e con l’obiettivo specifico di sostenere la promozione del servizio di biblioteca digitale presso un pubblico che si presumeva particolarmente avvezzo alle nuove tecnologie. In seguito anche l’account Twitter ha assunto il carattere generalista che ha oggi, dedicandosi alla promozione di servizi e risorse della biblioteca, oltre che degli eventi organizzati presso la sua sede. Solo in seguito si è deciso di aprire un secondo account Twitter, dedicato alla sezione Ragazzi, che è nato a giugno del 2014 e viene gestito direttamente da personale impiegato in quella sezione della biblioteca.
Tra i vostri follower ci sono soprattutto studenti o avete una platea più eterogenea?
Non sappiano con certezza se tra i nostri follower, su entrambe le piattaforme, prevalgano gli studenti o altre categorie di persone. Dato che Salaborsa non fa parte del circuito delle biblioteche universitarie ma si rivolge all’intera cittadinanza bolognese, gli studenti non rappresentano il nostro target specifico.
Quali strategie utilizzate per stimolare il coinvolgimento degli utenti?
Più che coinvolgere gli utenti, il nostro obiettivo è rappresentare una presenza costante e puntuale nel loro mondo informativo. Molta cura, perciò, è dedicata alla varietà, alla precisione e all’aggiornamento delle notizie che pubblichiamo. Oltre a questo si è costruito un livello di attaccamento emozionale alla biblioteca espresso piuttosto di frequente dai follower sui nostri account, ma pensiamo che ciò sia il risultato del lavoro complessivo svolto quotidianamente dalla biblioteca con i suoi servizi, piuttosto che il frutto della sola strategia sui social.
In che modo, secondo la vostra esperienza, l’uso dei social network influenza le funzioni di una biblioteca pubblica?
Crediamo che l’uso dei social network non influenzi le funzioni di una biblioteca pubblica, ma le assecondi. Sicuramente oggi si tratta di strumenti imprescindibili di presenza nel mondo informativo dei nostri utenti.