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Brian’s travels, la app che aiuta i bambini a superare la paura dell’ospedale

Prima in Italia nel suo genere, Brian’s travels è un’applicazione pensata per aiutare i bambini ad affrontare la paura dell’ospedale. Ascoltare, leggere, ridere, toccare e scoprire: percorrendo queste tappe, i ragazzi raggiungeranno la consapevolezza che in ospedale ci sono persone pronte a occuparsi di loro con professionalità, allontanando l’angoscia.
Il progetto, realizzato grazie al contributo della Fondazione Cariparma, è stato ideato dall’associazione Giocamico, che che opera nei reparti pediatrici dell’ospedale di Parma da diciotto anni. Pensata per bambini dai cinque ai dodici anni, la app è stata coordinata da Stefano Capretto, vicepresidente di Giocamico, mentre grafica e realizzazione tecnica sono state curate da Francesco Tosi e la voce narrate è del comico Angelo Pintus.  

Il timore del prelievo che dovrà affrontare disturba il sonno di Brian. Gambalunga, pupazzo immaginario e benevolo, arriva a portargli coraggio, accompagnandolo a scoprire che l’ospedale può essere vissuto senza timore.
L’applicazione, realizzata sotto forma di storia animata e interattiva, conduce il bambino – e i genitori – attraverso un percorso alla scoperta virtuale di oggetti, persone e informazioni che gli permettono di conoscere ciò che accadrà e, in questo modo, fronteggiare al meglio l’esperienza temuta.
La storia, studiata con l’aiuto di medici e psicologi, è sviluppata dal punto di vista narrativo grazie a personaggi e scenari che stimolano un approccio di affidamento positivo e sereno. Un approfondimento – suddiviso in due sezioni specifiche, una per i ragazzi e una per i genitori – apporta informazioni aggiuntive con un collegamento diretto dalle singole scene.

L’accoglienza comincia da casa – spiega Massimo Fabi, direttore generale dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Parma – ed è proprio questa cultura dell’accoglienza che dobbiamo diffondere, con il nostro ruolo, senza prescindere dal senso della responsabilità”.
L’obiettivo dell’iniziativa promossa da Giocamico – rimarca Corrado Vecchi, presidente dell’associazione – è fare in modo che l’ospedale venga vissuto nel modo meno traumatico possibile, offrendo continuità con le esperienze della famiglia, di casa e della vita di tutti i giorni, facendo leva sulle emozioni”.
Infatti i ragazzi, là dove non arrivano con l’intelligenza – prosegue Gian Luigi de Angelis, direttore del dipartimento materno-infantile dell’ospedale – arrivano con l’emotività”.
Anche Stefano Andreoli, vicepresidente della Fondazione Cariparma, da parte sua, sottolinea “l’importanza della solidarietà verso le persone che hanno bisogno, come momento di crescita e impegno continuo”.

La app è disponibile per iOS e può essere scaricata gratuitamente a questo link.

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