Dal 1° ottobre al 23 dicembre 2024 si svolge la settima edizione del Censimento permanente della popolazione e delle abitazioni, coinvolgendo 2.530 Comuni e circa un milione di famiglie. Questo appuntamento annuale non è solo un obbligo statistico, ma rappresenta uno strumento prezioso per conoscere a fondo la nostra società e il territorio in cui viviamo, fornendo dati e analisi utili a comprendere e pianificare il futuro.
Una fotografia continua e dettagliata della popolazione
Il Censimento permanente, con la combinazione di rilevazioni campionarie (“da Lista” e “Areale”) e dati amministrativi, offre una panoramica esaustiva e aggiornata della popolazione italiana. Questo sistema consente di monitorare l’evoluzione demografica e socio-economica non solo a livello nazionale, regionale e comunale, ma anche in dettaglio per quartieri, località abitate e sezioni censuarie.
Grazie a queste rilevazioni annuali, l’Istat può fornire entro dicembre dell’anno successivo una fotografia puntuale e dettagliata della popolazione per età, sesso, cittadinanza, istruzione e occupazione. I dati pubblicati non sono solo una semplice raccolta numerica: diventano infatti la base per decisioni importanti che influenzano la vita di tutti i cittadini. Ad esempio, le informazioni del Censimento influiscono su elezioni locali, distribuzione di risorse e servizi pubblici, pianificazione urbanistica e concessioni amministrative.
Un nuovo strumento per l’aggiornamento delle anagrafi comunali
Quest’anno, con l’introduzione del Decreto Legge n. 7 del 29 gennaio 2024, convertito in legge, l’Istat ha la possibilità di fornire ai Comuni dati individuali per aggiornare le anagrafi comunali. Si tratta di un passo avanti significativo: per la prima volta, infatti, i Comuni potranno ricevere direttamente le liste di persone registrate ma non censite, o censite ma non residenti. Questo consentirà di avere anagrafi sempre più precise, fondamentali per pianificare servizi e risorse con maggiore efficienza.
A partire dal 2025, la revisione delle anagrafi avrà cadenza annuale e si svolgerà da gennaio ad aprile, offrendo dati freschi e accurati per migliorare i servizi pubblici locali e rispondere meglio alle esigenze della popolazione.
Abitazioni censite: uno sguardo ai luoghi in cui viviamo
Il censimento non si limita alla popolazione: anche le abitazioni sono oggetto di un’analisi accurata. Grazie al Registro degli edifici e delle unità immobiliari, che attinge dal catasto dei fabbricati, Istat offre una fotografia del patrimonio abitativo nazionale, evidenziando il numero delle abitazioni occupate e non. Un’informazione preziosa per gli enti locali che, grazie a questi dati, possono pianificare con maggiore precisione interventi di riqualificazione e politiche abitative.
In campo una squadra di rilevatori esperti
La raccolta dati sul territorio è già in pieno svolgimento, con un 25,9% di questionari online compilati a livello nazionale. Per sostenere le famiglie nella compilazione del questionario, sono stati attivati Centri Comunali di Rilevazione in tutti i 2.530 Comuni coinvolti, con rilevatori sul campo nei grandi centri e in prossimità delle famiglie per i piccoli Comuni.
Dallo scorso 4 novembre, i rilevatori sono attivi anche in tutti gli altri Comuni campione, offrendo un servizio gratuito e accessibile a tutte le famiglie che necessitano di supporto. Con la loro esperienza e conoscenza del territorio, i rilevatori rappresentano un prezioso aiuto per chiunque abbia bisogno di assistenza nella compilazione.
Come partecipare e ricevere supporto
Partecipare al Censimento è semplice e gratuito, e l’Istat offre un servizio di assistenza dedicato. È attivo il Numero Verde 800 188 802, disponibile tutti i giorni dalle 9 alle 21 fino al 23 dicembre 2024, per rispondere a domande e supportare nella compilazione.
Ogni famiglia è una parte importante di questo grande quadro collettivo: partecipare significa contribuire a costruire una fotografia dell’Italia, sempre più precisa e puntuale.