di Simone d’Antonio (@Simonedantonio)
L’uso dei social media per favorire una migliore interazione tra governi locali e cittadini è un tema sensibile in molti contesti europei, a causa della natura tecnica di alcuni aspetti legati a questo tema, che sono solitamente difficili da tradurre in una coerente e lungimirante azione politica.
Al fine di facilitare il coinvolgimento dei livelli politici attorno alle priorità emerse grazie al network Interactive Cities (http://urbact.eu/interactive-cities) del programma Urbact, i rappresentanti politici dei partner del progetto sono stati coinvolti in una tavola rotonda durante l’ultimo incontro transnazionale del network tenutosi a Lisbona.
Le differenti visioni politiche emerse durante la tavola rotonda dimostrano le diverse attitudini delle città nei confronti di social media e ICT, comunemente visti come possibili driver della crescita locale e fattori che facilitano una più ampia partecipazione dei residenti. I rappresentanti politici delle città del progetto hanno presentato idee ambiziose per i loro piani d’azione locale in aggiunta a pratiche già implementate dalle loro città, fornendo un quadro dello stato dell’arte dell’innovazione dei social media ed apps nei contesti urbani europei di differenti tipi.
Qui sono riportate alcune delle più interessanti idee emerse durante il confronto, che ha rappresentato un momento unico di dialogo tra i rappresentanti dei governi locali riguardo il ruolo dei social media per uno sviluppo urbano sostenibile.
Lisbona – Un’app per promuovere l’uso dei servizi locali per i cittadini e gli stakeholders locali
Lisbona sta pianificando di lanciare un’applicazione gratuita, utilizzabile dai residenti come sistema di identificazione e di pagamento per il trasporto pubblico e per i sistemi di car sharing o bike sharing, oltre ad essere un modo per essere informati sulle opportunità offerte dall’amministrazione locale a cittadini e associazioni. Privacy, qualità e sicurezza sono le tre principali caratteristiche dell’app, controllata da un sistema di norme volte ad evitare la commercializzazione dei dati raccolti.
“Possiamo vedere che ci sono numerosi rischi nel modo in cui vengono gestiti i dati e monetizzati – afferma l’Assessore alle politiche abitative e di sviluppo locale Rui Franco – i cittadini possono e dovrebbero spingere verso il progresso tecnologico per un modello di sviluppo che consenta a tutti di raggiungere standard di vita più elevati”.
“Non possiamo cambiare l’industria, non ne siamo i proprietari, ma possiamo cambiare il modo in cui le grandi piattaforme operano nei contesti urbani. Esistono buone strategie in Europa. A Lisbona ad esempio abbiamo una politica ufficiale sugli open data. Possiamo spingere l’industria verso il progresso, l’occupazione e il benessere e una buona qualità della vita nelle città, basandosi su nuove forme di utilizzo dei dati, da cui i cittadini ne possono trarre benefici. Noi crediamo che gli open data siano un elemento chiave, le principali compagnie di comunicazione ne hanno per la maggior parte il monopolio e non sta succedendo soltanto in Portogallo, ma anche nel resto dell’Europa.”
Genova – una strategia collaborativa dei social media per la promozione del turismo
Genova sta coinvolgendo gli stakeholder locali nell’analisi dei big data e degli indicatori social in modo tale da definire un piano collaborativo di promozione della città, come migliore destinazione per i turisti nei vari mercati internazionali. La creazione di un team dedicato ai social media, coordinato dal Municipio e composto da social media manager di diverse organizzazioni, sia pubbliche che private, coinvolte nella promozione del turismo, è uno strumento decisivo per il coordinamento delle strategie e la definizione di iniziative comuni di promozione della città.
“La fiducia che noi riponiamo negli stakeholders e nei social media può fare la differenza – sostiene l’Assessore alla cultura e al turismo Carla Sibilla – se il Comune è in grado di formulare un piano urbano digitale e governarlo, discutendone con i cittadini, il risultato può essere raggiunto pienamente, avendo degli effetti su tutti i differenti segmenti dell’amministrazione”.
“Noi crediamo fortemente di dover negoziare con le piattaforme globali, come abbiamo già fatto nel settore turistico con Airbnb, al fine di disegnare delle azioni di co-marketing insieme. Questa negoziazione può aiutare noi e i cittadini ad accelerare la crescita, oltre a crescere e ad includere giovani nel processo e nello sviluppo dei nuovi servizi.”
Tartu – un Piano regolatore basato sui social media e sull’analisi dei big data
Tartu sta cercando di ridisegnare la città attraverso l’analisi dei flussi di dati sui social media e sulle applicazioni usate dai residenti. La georeferenziazione e altre informazioni automaticamente trasmesse dai nostri smartphone possono aiutare la città a pianificare un migliore sistema di mobilità urbana, così da abilitare i cittadini a prender parte ad un processo spontaneo e partecipato di pianificazione, per cui non hanno bisogno di rispondere a domande specifiche o prendere parte a degli incontri, ma possono automaticamente trasferire le informazioni sulle loro abitudini nel contesto urbano.
Fare di questa modalità volontaria di coinvolgimento un processo bidirezionale sarà estremamente importante, inoltre, per le autorità locali, che lo potranno utilizzare come strumento per interagire con i residenti e coinvolgerli nelle differenti fasi del cambiamento urbano.
“L’era digitale ha cambiato la nostra società e l’ha resa più compatta – dichiara l’Assessore allo sviluppo urbano e alla pianificazione Jarno Laur – le città ora non sono capaci di usare i dati come fanno le istituzioni commerciali ed è un aspetto da implementare attraverso una migliore gestione delle informazioni ottenute.
“I social media rendono la comunicazione più facile che nel passato e le persone possono essere informate e dire la loro su cosa sta succedendo nella loro città. Questo è l’impatto più importante dei nuovi social media e della tecnologia su tutti gli attori locali, incluse start-up e società civile.”
Alba Iulia – Consolidando la democrazia locale e l’attrattività della città attraverso i social media
Alba Iulia sta basando la propria strategia dei social media su una più ampia diffusione degli strumenti digitali e dei social media. La comunicazione con i residenti e la promozione del turismo della città sono aspetti importanti di questa azione, che prevede il coinvolgimento di stakeholder locali e compagnie private.
Rendere l’amministrazione locale più trasparente verso i cittadini è ciò che Alba Iulia sta cercando di raggiungere attraverso il consolidamento dell’uso di piattaforme online, pagine e account Facebook e Twitter per ricevere commenti e contestazioni, ma anche per trasferirli in tempo reale agli uffici che hanno il compito di risolvere le questioni più urgenti per i residenti.
L’uso di strumenti di comunicazione visiva, come ad esempio il canale Instagram, è stato incoraggiato e questo sta avendo un impatto considerevole in termini di promozione del turismo.
“Noi vogliamo rendere i cittadini nostri partner nella fase di sviluppo delle nostre politiche è per questo che stiamo attivando molte partnership con il settore privato” ha affermato il Vice Sindaco Gabriel Pleṣa.
Murcia – Rimodulare l’uso delle piattaforme digitali per la gestione delle emergenze e la partecipazione dei cittadini
Murcia sta cercando di sfruttare al meglio ogni singolo social media per soddisfare i diversi bisogni comunicativi dei differenti pubblici. A partire dall’uso di Twitter per informare la cittadinanza durante una recente alluvione, all’uso di Facebook per invitare i residenti a presentare le loro idee per la rigenerazione del quartiere di Santa Eulalia, Murcia sta testando differenti funzioni delle piattaforme e le sta rendendo uno strumento trasversale per lo sviluppo e la crescita urbana.
Il sindaco sta portando avanti questo tentativo in prima persona, informando i cittadini sulle sue azioni attraverso dieci accounts e pagine sui diversi social media.
“Noi utilizziamo i social media come servizi di interesse pubblico – sostiene l’Assessore allo sviluppo urbano e alla cultura Jose Pacheco – per noi sono come dei canali aperti verso politici e dai politici ai cittadini. Tutto ciò favorisce la trasparenza e la co-governance ma abbiamo visto, inoltre, come i social media siano dei potenti strumenti di pressione: oggi un tweet può avere un maggiore impatto di una testata di giornali. Tuttavia non può sostituire il contatto umano, che è vitale per chi sta governando la città”.
(traduzione di Benedetta Gillio)