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Clickeasy, il progetto del Comune di Genova per insegnare agli over 65 a superare il digital divide

Hardware, software, scheda video, audio, microprocessore: sono parole che per un pubblico giovane possono essere persino scontate, ma non per gli anziani. A colmare questo gap ci pensa un corso ideato dal Comune di Genova, con il sostegno di Enel, nell’ambito delle iniziative “Genova People Friendly”. In otto seminari e sei incontri pratici i giovani formatori aiuteranno i diversamente giovani partecipanti a orizzontarsi meglio in un mondo che a loro non è, magari, molto familiare e a risolvere i dubbi che nascono dall’uso di smartphone, tablet e pc.

“Il nostro obiettivo – spiega Arianna Viscogliosi, assessore alle Pari opportunità del Comune di Genova – è ridurre il “digital divide” degli over 65, una generazione che non è nata con queste nuove tecnologie, ma che si ritrova a doverle usare perché sono parte integrante della vita quotidiana. Come Amministrazione ci siamo prefissati di far crescere la digitalizzazione di tutti i cittadini, in modo da aumentare la crescita innovativa in ambito sia economico sia sociale”.

Un corso che è andato sold out “nel primo giorno, il 1° febbraio, nel quale si sono aperte le iscrizioni”, commenta soddisfatta Arianna Viscogliosi, un successo che è andato oltre le previsioni, tanto che l’assessore spera di poterne organizzare un altro a breve, vista la quantità di richieste che non “abbiamo potuto soddisfare in questo primo corso – sottolinea Viscogliosi -, per il quale ringraziamo Enel per il suo sostegno”.

A condurre i seminari e i laboratori sono i formatori di Amistà, associazione di promozione sociale, nata per volontà di cinque ragazzi che hanno condiviso l’esperienza di Servizio civile nazionale, che condurranno per mano i partecipanti nel percorso di conoscenza, ma che per molti è di approfondimento, perché già utilizzano smartphone, tablet o pc per inviare mail o fare qualche ricerca su Internet.

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