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Come funziona Twitter: pubblicati i dati dell’algoritmo

Sembrava un pesce d’aprile e invece Elon Musk ha davvero reso pubblico il funzionamento dell’algoritmo di Twitter su GitHub.

Tweet, retweet, like e commenti sono alla base della logica dell’algoritmo che mira, come per tutti i social, a far rimanere l’utente sulla piattaforma più a lungo possibile. Dinamica a cui siamo ormai abituati in questa era della Platform society, per dirla con Van Dijck, De Waal e Poell.

Ma andiamo a vedere come funziona nello specifico l’algoritmo di Twitter, grazie ai dati elaborati da programmatori esperti che hanno analizzato il codice messo a disposizione su GitHub.

Le interazioni che aumentano la visibilità
In punta alla piramide delle interazioni che fanno girare di più i nostri tweet troviamo: mi piace e retweet, insieme al tempo di permanenza di un utente sul nostro tweet. Nello specifico:

  • I mi piace fanno ottenere un 30x di spinta al tweet
  • I retweet fanno ottenere un 20x di spinta al tweet

Sempre nella piramide del “boost”, ovvero delle interazioni che fanno aumentare la visibilità dei nostri tweet troviamo: Twitter blue, Trusted Circle, immagini/video, risposte. Nello specifico:

  • L’iscrizione a Twitter blue, la versione premium di Twitter, dà una spinta del 2-4x ai tweet;
  • La Trusted Circle, è la funzionalità di Twitter che colloca gli utenti e i tweet all’interno di “bolle tematiche”, ovvero dei gruppi suddivisi per nicchie mostrati a utenti con interessi simili. Pubblicare un tweet in linea con la bolla di appartenenza fa aumentare la visibilità del 3x, rispetto ad un tweet fuori contesto;
  • I contenuti multimediali, come immagini e video, fanno aumentare la visibilità del 2x;
  • Infine, le risposte fanno ottenere solo un 1x di spinta al tweet.

Le interazioni che diminuiscono la visibilità
Nella piramide rovesciata ci sono anche le interazioni negative che abbassano la visibilità del profilo e dei tweet. Vediamole di seguito.

  • I tweet con soli Url senza testo, non sono visti bene dall’algoritmo di Twitter. Il consiglio è quello di inserire gli url come parte di più tweet, ad esempio, inserirlo in un thread, tra le migliori soluzioni per Twitter perché spingono l’utente a rimanere di più sulla piattaforma e sul tweet per leggere il contenuto suddiviso in più parti.
  • L’unfollow, il mostra meno e il silenzia notifiche, sono altre azioni che ci fanno perdere punti di visibilità, insieme alla produzione di fake news. Chi si fa, infatti, portavoce di disinformazione e notizie false viene severamente penalizzato dall’algoritmo di Twitter.

Un buon modo per approfondire il tema e il funzionamento dell’algoritmo è la lettura delle analisi del codice condotte da esperti come Aakash Gupta e l’analisi resa pubblica da Twitter.

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