Si arricchisce l’ecosistema degli strumenti individuati dall’Agenzia per l’Italia digitale per pagare, in modalità elettronica, la Pubblica amministrazione attraverso i Prestatori di servizi di pagamento (PSP) aderenti all’iniziativa. A disposizione di cittadini ed imprese arriva ‘PayTipper’ con i suoi due canali: la rete fisica di oltre 2.000 esercenti convenzionati sul territorio ed il portale web ‘PagaComodo‘ che consente di effettuare pagamenti da un qualsiasi dispositivo, anche mobile. Su entrambi, PayTipper permette già i pagamenti tramite bollettini, Mav e Rav.
“Ora – ha dichiarato Maria Pia Giovannini, responsabile area Pubblica amministrazione, Agid – i contribuenti possono effettuare i pagamenti contrassegnati dal marchio ‘pagoPA’ attraverso una molteplicità di canali: in aggiunta al tradizionale canale bancario e postale ed oltre al pagamento online, potranno infatti recarsi anche presso bar, cartolerie e poste private convenzionate con Paytipper, presenti su tutto il territorio italiano”.
Al 31 maggio 2016 si sono registrate 13.899 adesioni a pagoPA, tra le quali: tutte le Regioni e le Province autonome, 11 Ministeri, il 94% delle scuole, il 79% delle università e il 58% dei comuni. Miur, Mise, ministero della Giustizia, 990 comuni, 8 Regioni e Province autonome (Toscana, Emilia Romagna, Marche, Piemonte, Veneto, Liguria, Provincia autonoma di Trento e Provincia autonoma di Bolzano), 739 Scuole e 243 altri Enti (fra cui Inail e Aci) consentono il pagamento dei loro servizi attraverso pagoPA. Nei primi cinque mesi del 2016 i pagamenti effettuati tramite pagoPA sono stati 232.357, di cui ben 67.946 nel solo mese di maggio.
A questi numeri, ora, si aggiungono quelli registrati su PayTipper nel 2015 con 4,1 milioni di transazioni e più di 300.000 bollettini pagati ogni mese.