0%

La Consulta dà il via libera alla firma digitale dei disabili sulle liste elettorali

La decisione della Consulta permette la firma digitale sulle liste elettorali per le persone con disabilità grave

È possibile sottoscrivere la presentazione di liste elettorali anche con la firma digitale, non consentirlo è discriminatorio nei confronti delle persone con disabilità grave. La decisione arriva con una sentenza della Corte Costituzionale, accogliendo il ricorso di Carlo Gentili, paralizzato a causa della SLA. “La dignità umana è compromessa ogni volta in cui è lo stesso ordinamento giuridico che trasforma, in forza di un suo divieto o di una sua previsione, in inabile e bisognosa di assistenza una persona che, invece, sarebbe in grado, con propri mezzi, di provvedere a compiere una determinata attività”. Lo stabilisce la sentenza con cui la Consulta ha dichiarato l’illegittimità costituzionale del Codice dell’amministrazione digitale, nella parte in cui non prevedono per “l’elettore, che non sia in grado di apporre una firma autografa per certificata impossibilità derivante da un grave impedimento fisico o perché si trova nelle condizioni per esercitare il voto domiciliare, la possibilità di sottoscrivere una lista di candidati per le elezioni”.

“La sentenza – spiega ancora la Corte Costituzionale – ha ritenuto che oggi, in forza dello sviluppo tecnologico, non è più adeguato lo strumento, risalente a quando non esisteva la firma digitale, che l’ordinamento ha tradizionalmente messo a disposizione per queste specifiche situazioni, prevedendo che i presentatori di una lista di candidati, che non siano in grado di sottoscrivere per fisico impedimento, possono fare la loro dichiarazione informa verbale, alla presenza di due testimoni, innanzi ad un notaio o al segretario comunale o ad altro impiegato all’uopo delegato dal Sindaco”.

La questione di legittimità costituzionale è stata sollevata ad aprile 2024 dal Tribunale di Civitavecchia in merito al ricorso di Carlo Gentili, fratello del Co-presidente dell’Associazione Luca Coscioni, Marco, anche lui affetto da sclerosi laterale amiotrofica di tipo II. Gentili, completamente paralizzato, aveva fatto ricorso tramite l’avvocato Giuliano Fonderico, e con il sostegno dell’Associazione Luca Coscioni, perché fisicamente impossibilitato ad apporre la firma autografa e che, in occasione delle elezioni per la Regione Lazio del 2023, avrebbe voluto presentare la lista elettorale Referendum e Democrazia tramite firma digitale, cosa non prevista dalla normativa. In Corte costituzionale la lista elettorale Referendum e Democrazia, assistita dall’avvocata Filomena Gallo e dall’avvocata professoressa Marilisa D’Amico, ha ribadito che il quadro normativo in materia di partecipazione politica già consente l’utilizzo della firma qualificata e il momento della presentazione della lista politica fa parte della partecipazione alla vita politica che completa il momento del voto.

“Sono felice della decisione della Corte – ha detto Carlo Getili – è una vittoria importante che abbiamo ottenuto con l’Associazione Luca Coscioni verso la rimozione di ogni forma di discriminazione per le persone con disabilità”.

Ultimi articoli

Toscana digitale, crescita a due velocità: occupati +74% ma carenza di competenze al 68%

Piano Scuola Digitale: la strategia della Regione Friuli Venezia Giulia per la scuola del futuro

1Nessuno100Giga: La Sicilia si connette alla sicurezza digitale

Calendario eventi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Skip to content