Castel Sant’Angelo, il quinto monumento più visitato d’Italia con oltre un milione di ingressi ogni anno. Una perla, nell’offerta turistica nazionale, che il Polo museale del Lazio ha deciso di valorizzare arricchendo l’esperienza di visita con nuovi strumenti tecnologici e guide digitali.
Oltre ai già noti pannelli illustrativi disseminati nelle sale, sotto ai torrioni, nelle logge e nei camminamenti, arriva la capillare diffusione del sistema WiFi all’interno del Castello ed una app per device portatili, scaricabile dagli store iPhone e Android, capace di interagire con tecnologia Beacon.
Il visitatore, smartphone alla mano, segue dei percorsi indicati su di una mappa. Raggiunti i luoghi di interesse, qui segnalati, entra in funzione il sistema Beacon (capace di comunicare con il device tramite Bluetooth) che fa il resto. Un input attiva l’applicazione che restituisce immediatamente all’utente le informazioni sotto forma di immagini, guide testuali, audioguide e video aggiuntivi.
Sarà, così, possibile vivere un’esperienza completamente in digitale mentre: si percorre l’itinerario che conduce nella cella sepolcrale di Adriano, sulle orme del corteo che portava le ceneri dell’imperatore; si sale sulle mura; si entra nelle sale degli appartamenti papali, nella prigione di Cagliostro fino alla spettacolare Terrazza dell’Angelo, da cui Tosca decise di gettarsi nel Tevere; si esce, per la prima volta, attraverso il monumentale portale edificato dall’architetto senese Giovanni Sallustio Peruzzi, figlio del più celebre Baldassarre.
L’applicazione, disponibile in sette lingue (italiano, inglese, spagnolo, francese, tedesco, giapponese e cinese), si può utilizzare anche all’esterno del Castello con la possibilità di visionare contenuti e funzioni in essa contenuti:
- la mappa
- la lista completa dei luoghi
- salvare i luoghi preferiti
- le news ed esposizioni del Castello
- condivisione social
- gestione della lingua