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Dalla Rete alle Intelligenze Artificiali: il ruolo di Social Media e Digital Manager diventa realtà nella Pubblica Amministrazione

Il 4 giugno 2025, presso la Sala Stampa della Camera dei deputati, si è tenuta una conferenza stampa dal titolo “Social media e Digital manager nella PA: numeri e prospettive per la nuova figura professionale del settore pubblico”. L’incontro ha avuto l’obiettivo di presentare e approfondire l’istituzione della figura del Social Media e Digital Manager all’interno della Pubblica Amministrazione, una novità introdotta recentemente nel panorama normativo italiano.

Prima la realtà poi la legge: alcuni dati

La figura del social media manager è già una presenza consolidata all’interno delle organizzazioni pubbliche e private, ma fino ad oggi mancava un riconoscimento normativo esplicito. Come ha sottolineato il deputato Federico Mollicone, l’istituzione di questa figura rappresenta “un passo decisivo per modernizzare la PA e renderla più accessibile, trasparente e vicina ai cittadini”.
Secondo una ricerca condotta da LinkedIn, ad esempio, sono oltre 20.000 le unità che lavorano come social media manager all’interno della pubblica amministrazione italiana. Questo dato evidenzia come la digitalizzazione delle istituzioni stia avendo un impatto significativo sul modo in cui i cittadini interagiscono con le amministrazioni e come queste ultime si relazionano con la società.
Un altro dato significativo riguarda il numero di PA che hanno già integrato queste figure: si stima che circa il 40% delle amministrazioni locali italiane abbia già assunto un Social Media Manager o un Digital Manager per ottimizzare i propri canali digitali.
Da evidenziare, infine, che più del 60% dei cittadini italiani utilizza internet come principale fonte di informazioni sulle politiche pubbliche, segno di un cambiamento nei comportamenti della popolazione che impone alle istituzioni di adeguarsi.

Un nuovo ruolo per la Pubblica Amministrazione

Il Social Media e Digital Manager nasce per ridefinire la comunicazione istituzionale. Come ha evidenziato Francesco Di Costanzo, presidente di PA Social e della Fondazione Italia Digitale, “questa figura è una leva strategica per costruire una PA più trasparente, dialogante e centrata sui bisogni del cittadino”.

I compiti sono chiari: ideare contenuti coinvolgenti, rendere comprensibili i servizi pubblici, promuovere la partecipazione attiva, rafforzare la fiducia. Una missione centrale in un’epoca in cui la comunicazione digitale è una funzione essenziale, non più un’attività accessoria.

Questi professionisti saranno responsabili della creazione di contenuti coinvolgenti sui social media, garantendo che le informazioni riguardanti i servizi pubblici siano facilmente accessibili e comprensibili. Questa figura professionale mira a migliorare la comunicazione istituzionale, favorire la partecipazione attiva dei cittadini e garantire una maggiore trasparenza delle attività pubbliche. La loro funzione è cruciale in un periodo in cui la comunicazione digitale non è più un accessorio, ma una necessità per le istituzioni pubbliche.

Durante la conferenza, è stato evidenziato che la digitalizzazione non è solo una questione tecnologica, ma anche culturale. Le amministrazioni pubbliche si trovano ad affrontare un’importante trasformazione che richiede la costante formazione di professionisti in grado di utilizzare al meglio le nuove tecnologie.

Formazione, Innovazione e Aggiornamento: Un Investimento Cruciale

Nel corso della conferenza, è stato sottolineato come l’intelligenza artificiale stia diventando uno degli strumenti fondamentali per migliorare la gestione della comunicazione nelle amministrazioni pubbliche. L’intelligenza artificiale non solo facilita l’automazione dei processi di comunicazione, ma permette anche di analizzare grandi quantità di dati per ottimizzare l’interazione con i cittadini.

I Social Media Manager, ad esempio, possono ora utilizzare strumenti di AI-powered analytics per monitorare in tempo reale l’interazione degli utenti sui social media, raccogliendo insights su comportamenti, preferenze e tendenze. Questi strumenti aiutano a personalizzare i contenuti e a rispondere in modo più tempestivo e preciso.

Uno degli aspetti sottolineati dai relatori è stato proprio l’importanza della formazione continua per i professionisti che ricoprono questo ruolo. Per fare in modo che la pubblica amministrazione possa rispondere in maniera efficace alle esigenze della cittadinanza digitale, è fondamentale che i Social Media e Digital Manager siano costantemente aggiornati sulle ultime novità tecnologiche e normative. Solo così potranno affrontare in maniera efficace le sfide legate alla comunicazione digitale nelle PA.

L’onorevole Iaria ha evidenziato che l’inclusione del termine “digital” nella denominazione di questa nuova figura richiama l’uso dell’intelligenza artificiale, suggerendo un’evoluzione tecnologica nella gestione della comunicazione pubblica Pertanto, la sinergia tra innovazione tecnologica e comunicazione pubblica è destinata a crescere, portando verso una PA sempre più efficiente, accessibile e vicina ai cittadini.

 Collaborazione e Sostegno

La conferenza ha anche messo in evidenza il ruolo delle partnership tra le amministrazioni pubbliche e le università o i centri di ricerca. È stato sottolineato che per sfruttare appieno il potenziale di questi nuovi ruoli professionali, è necessario che le amministrazioni promuovano la collaborazione con enti esterni e istituzioni educative, garantendo una formazione di qualità per i professionisti del settore.

Conclusioni

L’istituzione del Social Media e Digital Manager segna un cambio di paradigma nella PA italiana: da un modello trasmissivo a una comunicazione pubblica più aperta, partecipativa e data-driven. Una concreta e vasta modernizzazione della comunicazione istituzionale.

È una risposta concreta alla trasformazione digitale in atto, ma soprattutto un’opportunità per rafforzare la relazione tra istituzioni e cittadini. Una figura che, dalla rete fino all’intelligenza artificiale, diventa oggi protagonista del cambiamento.

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