Dal 4 al 6 luglio torna l’appuntamento con la Conferenza nazionale di statistica, il tradizionale momento di confronto fra produttori e utilizzatori dei dati per definire un programma comune di potenziamento della funzione statistica.
Con il titolo Dall’incertezza alla decisione consapevole, un percorso da fare insieme, la 13a Conferenza affronta numerose tematiche e questioni di rilievo come la fiducia, l’etica dell’informazione, l’innovazione tecnologica, l’economia e il lavoro, le metamorfosi della società e i flussi migratori; e ancora, le nuove geografie amministrative e i processi di trasformazione dei paesaggi urbani, l’integrazione delle informazioni e la loro l’interoperabilità; le nuove modalità di raccolta dei dati e i nuovi Registri statistici; la valutazione dell’impatto delle politiche anche in termini di benessere e sostenibilità.
Il programma prevede una fitta serie di incontri – organizzati in sessioni plenarie, sessioni parallele, laboratori e spazi tematici – e la partecipazione in qualità di relatori di numerosi rappresentanti delle istituzioni – nazionali ed internazionali – del mondo accademico, dei media.
Più nel dettaglio sono previste sei sessioni plenarie. Apriranno i lavori Giorgio Alleva, presidente Istat, e Mariana Kotzeva, director general Eurostat. Seguiranno incontri con speaker quali Alberto Felice De Toni sul tema Il gap della complessità. Dai sistemi ai soggetti, Maurizio Franzini e Ruben Razzante su Big data tra etica e mercato; Giuseppe De Rita su 50 anni di mestiere. Analizzando l’Italia dappertutto e rasoterra. Infine, si affronteranno in plenaria i profondi cambiamenti introdotti dalla stagione dei Censimenti permanenti.
Le venti sessioni parallele – articolate in quattro aree tematiche: #Futuro, #Trasformazioni, #Integrazione, #Cardini – approfondiscono questioni importanti come i cambiamenti nella produzione, nell’organizzazione delle imprese e nel lavoro che mutano con le tecnologie, le nuove professioni per la crescita del Paese; le trasformazioni della società, dei contesti urbani e delle periferie; gli indicatori del benessere a livello nazionale, territoriale e locale e le relative politiche a favore di famiglie e imprese.
Sono previsti inoltre altri spazi di incontro e confronto basati su esperienze, buone pratiche e progetti di successo nel campo dell’innovazione e della comunicazione o su tematiche a forte impatto sociale: la Palestra delle conoscenze, l’Agorà della comunicazione, la Fabbrica delle idee, il Campo delle partneship, il Caffè della statistica, l’Aula della formazione e il Webinair, oltre alla tradizionale Galleria di Poster scientifici, dedicata a presentare e condividere esperienze di ricerca in ambito statistico.
Nell’Agorà della comunicazione, in particolare, si affronteranno tematiche centrali per l’informazione statistica e le piattaforme social e digitali. Sono previsti spazi di riflessione su data journalism, fake-news e sugli strumenti necessari per evitare distorsioni e deterioramenti della qualità dell’informazione. Si terranno momenti di confronto sull’utilizzo dei social network come strumento per generare fiducia, da parte della pubblica amministrazione, sulle nuove strategie di media relation definite dagli Istituti nazionali di statistica europei e quelle social dell’Istat per diffondere l’informazione prodotta a diverse tipologie di utenti. Si parlerà della forza narrativa dei dati e della possibilità di mettere i numeri, le statistiche in una storia e poter costruire narrazioni con il sapere scientifico e statistico ed immergere lo stesso nell’esistenza dei pubblici più diversi. Come già annunciato, proprio in questo spazio, giovedì 5 luglio dalle 11 alle 12 affronteranno il tema Generare fiducia e buona reputazione sui social media il presidente dell’associazione PA Social Francesco Di Costanzo, il giornalista Nicola Zamperini e il social media strategist Vincenzo Cosenza, coordinati da Patrizia Cacioli di Istat.
Per iscriversi online: istat.it/it/tredicesima-conferenza/registrazione.