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Innovazione e Inclusione: in Italia si promuove la cultura digitale tra le donne?

digital gender gap

In Italia, l’innovazione e l’inclusione si trovano al momento in un processo di convergenza con lo scopo di promuovere la cultura digitale tra le donne. Si sta affrontando il perdurante divario di genere nel settore tecnologico, il cosiddetto digital gender gap.

Sebbene le donne costituiscano quasi il 60% dei laureati nel 2020, solo il 16% risulta impiegato nel settore delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT), e soltanto l’1,7% possiede una laurea specifica in questo campo, a fronte dell’8,2% degli uomini. Le donne continuano a essere sotto rappresentate in ruoli caratterizzati da un elevato grado di digitalizzazione, e il divario nelle competenze digitali è ancora evidente.

La disparità di accesso  e partecipazione al mondo digitale tra uomini e donne si manifesta in diverse dimensioni, dall’accesso limitato alle risorse tecnologiche alla mancanza di pari opportunità di carriera nel settore informatico. Tale divario si riflette nei livelli di alfabetizzazione digitale, nell’accesso a dispositivi e connessioni Internet e nella rappresentanza femminile nelle carriere STEM. 

Le donne con un basso livello di alfabetizzazione, redditi insufficienti, residenti remote o comunque svantaggiate, migranti, disabili e anziane sono colpite in modo sproporzionato da tale disuguaglianza. Queste disuguaglianze incidono significativamente sulla vita quotidiana, limitando l’accesso delle donne a informazioni essenziali e a servizi pubblici online.

L’attività italiana

L’Italia sta intraprendendo importanti iniziative per promuovere la cultura digitale tra le donne e quanto meno mitigare il digital gender gap. Ne è la prova l’istituzione del Fondo per la Repubblica Digitale, con il decreto legge n. 152 del 6 novembre 2021, convertito con modificazioni dalla legge n. 233 del 29 dicembre 2021. Obiettivo del Fondo è “…sostenere progetti, selezionati attraverso bandi, rivolti alla formazione e all’inclusione digitale, per accrescere le competenze digitali e sviluppare la transizione digitale del Paese e migliorare i corrispondenti indicatori del Digital Economy and Society Index (DESI) (dal settembre 2023 2030 Digital Decade Report)”, come si legge dalla homepage del sito istituzionale. Tra questi, priorità e rilevanza è stata data al progetto IT@ca dedicato alla formazione e all’inserimento lavorativo. Questo programma, completamente gratuito e personalizzato su più livelli, è concepito per favorire lo sviluppo delle competenze digitale e migliorare le condizioni occupazionali di 210 donne, sia italiane che straniere.

È fondamentale promuovere un cambiamento culturale al fine di superare gli stereotipi di genere e favorire una partecipazione più equa nel settore tecnologico. L’Italia si sta sforzando per superare i limiti del digital gender gap. Tuttavia, è essenziale un impegno costante per garantire un futuro tecnologico inclusivo e paritario.

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