Stando ai risultati del Digital Maturity Index elaborati dall’Osservatorio Agenda Digitale del Politecnico di Milano, nel 2021 l’Italia si colloca in diciassettesima posizione, su ventisette, nella classifica europea per il livello della digitalizzazione.
La spinta impressa da strumenti quali l’app IO, lo SPID e PagoPA non sono bastati, evidentemente, per un miglioramento significativo.
Adesso, però, sono attesi altri risultati con l’attivazione dei progetti sostenuti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza che, complessivamente, investe sulla digitalizzazione oltre sessantacinque miliardi di euro. In questa partita, il ruolo predominante sarà quello della pubblica amministrazione, che vede destinarsi circa il 60% delle risorse tra amministrazioni centrali, locali e imprese pubbliche.
La ricerca evidenzia differenze importanti a livello geografico all’interno del Paese, ma anche le aree più avvantaggiate sul fronte del digitale soffrono, rispetto alla media europea, un ritardo non trascurabile.