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Disabilità in Emergenza: Ascoli Piceno lancia il servizio per le persone più esposte in caso di terremoto

Twitter, Skype, il comune di Ascoli Piceno mobilita i social per far conoscere e promuovere il nuovo servizio Disabilità in Emergenza, ideato per supportare, raggiungendole in casa propria, le persone con disabilità o con limitata autonomia, come gli anziani non autosufficienti, e i loro familiari, nel post-terremoto che ha colpito il territorio il 24 agosto e poi di nuovo a fine ottobre.

Disabilità in Emergenza è realizzato in collaborazione con l’Ordine degli Architetti di Ascoli Piceno e con una serie di associazioni di volontariato che a livello locale supportano le persone con disabilità. L’obiettivo è monitorare le criticità che potrebbero presentarsi in caso di nuovi eventi, e dare informazioni e consigli su come comportarsi in caso di terremoto, con la possibilità di mettere a punto piani “personalizzati” di emergenza.

Disabilità in Emergenza si attiva compilando il modulo on line sul sito del comune o disponibile presso gli uffici comunali. Il modulo va inviato a protocollo@comune.ascolipiceno.it o all’indirizzo di posta elettronica certificata comune.ascolipiceno@actaliscertymail.it. Un video nella lingua dei segni (Lis), diffuso dal comune via Twitter, spiega alle persone sorde come funziona il servizio e come attivarlo tramite Skype rivolgendosi a interpretariatosordi@hotmail.com.

Una volta attivato il servizio e concordato l’appuntamento al numero dedicato 0736.298595, a casa di chi lo richiede si recherà un team composto da:

– un architetto e un tecnico per le rilevazioni sull’accessibilità alle abitazioni per i soccorsi in caso di nuove emergenze;

– un volontario per la “mappatura” delle esigenze delle persone legate a disabilità;

– un interprete Lis;

– uno scout.

A questo punto i componenti della squadra, tutti dotati di tesserino di riconoscimento, valuteranno la situazione insieme all’interessato, sia per quanto riguarda le condizioni dell’abitazione e le esigenze della persona che nell’eventualità di un’emergenza si troverebbe più in difficoltà.

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