Più vicino a chi ha bisogno grazie alle nuove tecnologie. È questo il tema della seconda edizione del premio eHealth4all, dedicato alle migliori applicazioni digitali made in Italy per la prevenzione.
Il premio eHealth4all si focalizza sulle applicazioni digitali in grado di favorire la sostenibilità della nostra Sanità. La “cura per tutti” propria del sistema universalistico può essere mantenuta se le tecnologie aiutano a contenere i costi e fare efficienza. Il premio si propone di essere un significativo stimolo culturale sui temi dell’innovazione, abilitata dalle tecnologie dell’Informazione (ICT), nella gestione del sistema salute e del benessere. L’obiettivo è porre il cittadino e soprattutto coloro che sono più “fragili” al centro del “Sistema Salute” e non solo “oggetto” dei metodi di cura del sistema sanitario. A supporto di questi obiettivi il gruppo promotore, che è presieduto da un accreditato Comitato Scientifico, ha attivato un sito web dedicato al tema e sta organizzando una serie di attività di divulgazione della cultura del “mantenersi in salute”.
La nuova edizione del premio è stata presentata martedì 15 dicembre al Centro Congressi dell’Università Cattolica di Roma, alla presenza del Direttore Generale per la digitalizzazione del Ministero della Salute. C’è tempo fino alla fine di febbraio 2016 per presentare i progetti alle segreterie organizzative. Nel corso del 2016, in occasione di un evento “giubilare” a Roma con streaming in contemporanea su Milano, saranno presentati i progetti finalisti, garantendo una forte sponsorizzazione e pubblicizzazione all’iniziativa. Il premio finale consisterà in un riconoscimento formale, una targa del PREMIO eHealth4all 2°edizione 2015- 2017, che verrà consegnato nella primavera 2017 nel corso di una manifestazione di carattere nazionale, da tenersi a Milano.
L’obiettivo del bando è quello di stimolare la creazioni di soluzioni innovative tramite le applicazioni informatiche, che rispondano al bisogno di aiutare le categorie sociali più fragili, coloro che soffrono per motivi fisici, psicologici e sociali: anziani, bambini e persone con disabilità; pazienti affetti da depressione, disturbi dell’alimentazione e dipendenze; poveri emigrati e rifugiati.