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Elezioni europee 2019, il sito del Parlamento UE che spiega come si vota e perché

Come si eleggerà il prossimo Parlamento Europeo? A spiegarlo nel dettaglio ci pensa un sito messo a punto proprio dal Parlamento Europeo: uno strumento che risponde a tutte le domande su come si voterà il prossimo 26 maggio 2019.

Il sito è localizzato in tutte le lingue della UE e diviso in 6 sezioni: Come si vota, Come funzionano le elezioni, Perché votare, Ultime notizie, Partecipa, Risultati elettorali. Ognuna delle sezioni guida passo passo l’elettore sul funzionamento dell’elezione, sui motivi che stanno dietro il voto e su tutte le notizie che riguardano un appuntamento importante per il futuro dell’Unione.

“Le elezioni europee si terranno in Italia il 26 maggio 2019 – si legge nel sito raggiungibile cliccando quiChiunque abbia compiuto 18 anni potrà votare; per candidarsi è invece necessario avere compiuto 25 anni. È possibile votare per i candidati italiani anche dall’estero, nei Paesi membri dell’UE, nel rispetto di determinate condizioni. I cittadini italiani residenti in un paese UE possono scegliere in alternativa di votare nel paese UE di residenza, secondo le modalità consentite e nel rispetto delle regole vigenti nel paese (vedi sotto: come posso votare in altri paesi?)”.

Il sito risponde anche a domande più tecniche, tipo: quanti sono i parlamentari europei eletti in Italia (76, tre in più rispetto alle elezioni del 2014) oppure come funziona il voto per gli italiani residenti all’estero, o, ancora, quale è il sistema di ripartizione dei voti (è il proporzionale puro, in vigore in tutti i paesi UE, in Italia però a questo si aggiunge la possibilità di esprimere da 1 a 3 preferenze).

Chi sono e cosa fanno i parlamentari UE? “I deputati al Parlamento europeo sono eletti ogni cinque anni – si legge ancora nel sito – Il Parlamento, l’unica assemblea transnazionale al mondo a elezione diretta, rappresenta gli interessi dei cittadini dell’UE a livello europeo. Elegge il Presidente della Commissione europea, nomina i suoi commissari (come collegio) e li chiama a rispondere del loro operato. Adotta norme per la nostra protezione e approva bilanci a nostro nome. Ci rappresenta all’esterno dell’UE e risponde alle nostre petizioni. Le attività dei suoi deputati danno forma alla nostra agenda politica e sociale, tenendo fede ai valori del trattato dell’Unione europea”. E per semplificare si trovano anche video su cosa è il Parlamento UE e cosa fanno gli eurodeputati per rappresentare il proprio paese.

Cosa succede subito dopo le elezioni? “Nei giorni immediatamente successivi ai risultati, i nuovi deputati si mettono al lavoro per formare gruppi politici. La composizione politica del nuovo Parlamento può richiedere la formazione di nuove alleanze e può comportare la nascita di nuovi gruppi. Nella prima sessione plenaria, il nuovo Parlamento eleggerà un nuovo Presidente del Parlamento europeo. Il nuovo Parlamento eleggerà quindi il nuovo Presidente della Commissione europea e successivamente esaminerà e approverà l’intera Commissione”.

Una guida per non perdersi nei sentieri spesso impervi della UE e dei suoi meccanismi. Per approfondire ancora di più sulle elezioni europee clicca qui.

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