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Emilia-Romagna sempre più connessa: quasi 4mila hotspot per l’accesso libero al wifi

Emilia-Romagna sempre più digitale e connessa a favore di cittadini e turisti: sono quasi 4mila gli hotspot wifi operativi che garantiscono l’accesso gratuito a internet, senza necessità di registrazione e credenziali d’ingresso, sul territorio regionale. Uno ogni mille abitanti, attivi 24 ore su 24: per l’esattezza, 3.915 punti collocati in biblioteche, scuole, municipi, musei, piazze, parchi e campi sportivi che registrano ogni giorno 80mila connessioni da dispositivi diversi, oltre 1 milione negli ultimi quattro mesi.

Nel mese di luglio emiliaromagnawifi, la rete internet gratuita della Regione, è cresciuta ancora con l’ingresso di tre nuove aree pubbliche che offriranno l’accesso libero 24 ore su 24: la prima è stata piazza Costa, con la vicina spiaggia di Cesenatico, che ha debuttato sulla rete con 7000 utenti in occasione della Notte rosa. A seguire la piscina pubblica nel Comune di Lizzano in Belvedere, un’area ricreativa di riferimento per diverse località dell’Appennino, e lo stadio Dall’Ara di Bologna, una delle strutture sportive più importanti del territorio.

Le nuove installazioni si affiancano alla rete dei quasi 4000 punti di accesso su banda ultralarga, uno ogni mille abitanti, previsti entro il 2020 dal piano regionale: una tabella di marcia, dunque, che sulle installazioni degli hotspot viaggia in netto anticipo grazie a un investimento complessivo di 5 milioni di euro per navigare senza costi. I numeri sulle connessioni parlano chiaro: oltre un milione di dispositivi differenti collegati a tutti i punti negli ultimi quattro mesi, oltre 80mila quelli collegati mediamente ogni giorno e più di 2mila, in media, quelli serviti dai singoli punti.

Con largo anticipo sulla nostra tabella di marcia abbiamo quasi raggiunto l’obiettivo dei 4000 punti di accesso alla rete, attivi 24 ore al giorno e gratuiti, per i cittadini dell’Emilia-Romagna e di questo ringrazio tutti – ha affermato l’assessore regionale all’Agenda digitale Raffaele Donini -.  Con interventi che impattano su luoghi frequentati contemporaneamente da tante persone si apre una fase nuova, un salto di qualità nelle opere di infrastrutturazione pubblica. E con emiliaromagnawifi abbiamo messo a punto uno strumento di crescita culturale ed economica alla portata di tutti, capace di dare risposte sia alle normali esigenze quotidiane che alle occasioni speciali”.

Siamo la prima Regione che ha un wifi senza autenticazione grazie a una legge regionale – ha aggiunto il direttore generale di Lepida, Gianluca Mazzini -. Il cittadino, il turista o in generale l’utente trova tra le reti offerte emiliaromagnawifi, si collega e inizia a navigare in luoghi di interesse pubblico, senza alcun vincolo, restrizione o complicazione. A volte fare le cose semplici è complicato, ma oggi che abbiamo costruito il percorso, la rete cresce a una velocità ben superiore alle nostre aspettative”.

Sono 3.915 gli hotspot wifi pubblici, gratuiti, senza restrizioni su banda ultralarga della rete regionale, la maggior parte attivati da Lepida. Gran parte delle recenti attivazioni sono possibili grazie alla collaborazione con gli enti locali che, lo scorso anno, attraverso due bandi regionali, hanno proposto e collaborato alla realizzazione dei punti di accesso. Il primo bando ne ha messi a disposizione 1.103, di cui il 60% “indoor”, cioè in biblioteche, scuole, municipi, musei, e il 40% “outdoor”, quindi localizzati in piazze, parchi, campi sportivi, piscine. Al secondo bando sono stati candidati altri 725 punti, di cui 41% indoor e il 59% outdoor.

Sono presenti 860 installazioni nella provincia di Bologna; 233 nella provincia di Forlì-Cesena; 1.005 nel ferrarese; 975 nel modenese; 74 nella provincia di Piacenza; 130 nel parmense; 241 nel ravennate; 253 a Reggio Emilia; 144 nella provincia di Rimini.

Una spinta per dare la massima diffusione di punti WiFi della rete viene data dal collegamento con quelle degli ospedali. Le installazioni ad oggi più numerose si trovano nelle Aziende sanitarie e ospedaliere di Ferrara, che conta 932 punti di accesso, segue Modena con 300 punti e Bologna con 50.

Inoltre, per ampliare la rete è stata avviata l’iniziativa “Adotta un punto emiliaromagnawifi”, una sponsorizzazione regionale per promuovere nuove interconnessioni, incrociando la digitalizzazione privata con quella pubblica. La rete regionale, infine, è al centro dei progetti nazionali grazie all’intesa con il ministero dello Sviluppo economico per attuare una sinergia con Italia-Wifi e parteciperà al bando europeo WiFi4EU previsto per il prossimo autunno. Online la mappa dei punti WiFi presenti in Emilia-Romagna.

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