di Benedetta Cicognani
Con l’Italia in lockdown impegnata a contenere la diffusione del contagio da coronavirus la democrazia e le istituzioni certamente non possono fermarsi. Per un ente come la regione Emilia-Romagna anche in piena emergenza è fondamentale rimanere operativi e al servizio della comunità, salvaguardando la salute di tutti.
Proprio per questo la neo presidente dell’Assemblea legislativa regionale, la riminese Emma Petitti, ha deciso di affidarsi alla tecnologia per convocare la seconda seduta del consiglio, garantendo così il pieno funzionamento dell’organo istituzionale nel rispetto di tutte le restrizioni determinate dal Coronavirus.
Un’Assemblea in modalità telematica che ha rappresentato un unicum per il Paese.

La Presidente, Emma Petitti, era l’unica, assieme al direttore e alcuni funzionari, presente fisicamente in viale Aldo Moro, mentre i 50 consiglieri erano a casa, davanti ad un computer, collegati tramite Programma Space.
Si è svolto tutto come da programma: ordini del giorno, comunicazioni, votazioni, interventi, informativa del Presidente Bonaccini sulla situazione Covid-19 in Regione.
“Abbiamo aperto l’Assemblea con un minuto di silenzio per le vittime e un sentito ringraziamento a tutti coloro che sono in prima linea per contenere la diffusione dell’epidemia – ha commentato Emma Petitti – Nessun problema tecnico. Il giorno prima della seduta è stata svolta una prova generale per testare il funzionamento del programma e per orientarci all’interno di questa nuova modalità di lavoro. Il giorno seguente – quello ufficiale – la scaletta è stata rispettata e ciascun consigliere ha avuto modo di votare e intervenire”.
“A mio avviso, non si è trattato di una semplice videoconferenza – ha proseguito la Presidente – Abbiamo messo in campo un sistema innovativo e all’avanguardia, che vedo come un’opportunità da non lasciare per strada. Uno strumento di democrazia digitale trasparente e in linea con i nostri regolamenti”.