Non è possibile prevedere quando si verificherà una emergenza che sia una alluvione, un terremoto o qualsiasi altro evento, per questo motivo è fondamentale esercitarsi, soprattutto quando si parla di protezione civile.
L’esercitazione di protezione civile è, infatti, un importante strumento di prevenzione e di verifica dei piani di emergenza, con l’obiettivo di testare il modello di intervento, di aggiornare le conoscenze del territorio e l’adeguatezza delle risorse a livello comunale, regionale e nazionale. Le esercitazioni hanno inoltre lo scopo di preparare gli operatori, i soggetti interessati alla gestione delle emergenze e la popolazione, ai corretti comportamenti da adottare.
Ma perché quando si organizzano le esercitazioni di protezione civile non se ne dedica una parte ai social network?
I social network sono canali chiave nella gestione della comunicazione durante una emergenza sia per diffondere le informazioni ufficiali che per ascoltare e raccogliere le segnalazioni dei cittadini-utenti. Ci si esercita nell’evacuare una scuola, una RSA o a simulare un terremoto ma nella maggior parte dei casi i social network sono utilizzati per raccontare, con foto e video, lo svolgimento dell’esercitazione.
Gli elementi ci sono tutti: i Comuni e i gruppi di protezione civile hanno un profilo istituzionale su Facebook e/o Twitter, i social network sono usati quotidianamente per raggiungere la popolazione con allerte meteo e altri avvisi e sempre più spesso viene scelto un hashtag per promuovere l’esercitazione. Allora perché non individuare degli operatori di protezione civile per aggiornare questi canali durante una esercitazione e coinvolgere dei volontari digitali per inviare segnalazioni o fare un po’ di disturbo come in una vera emergenza?