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European Youth Event 2023: l’Europa dei giovani è sostenibile, inclusiva e digitale

A Strasburgo si è conclusa la due giorni dell’European Youth Event. Un’occasione unica che ha visto arrivare al Parlamento Europeo 10mila giovani provenienti da tutta Europa, per condividere idee, esperienze e proposte innovative per il futuro.

Sostenibilità, competenze, diritti, transizione digitale sono stati i principali temi al centro di conferenze, workshop, tavole rotonde, spettacoli artistici e dibattiti interattivi. I partecipanti hanno avuto l’opportunità di confrontarsi con eurodeputati, esperti e influencer per discutere di questioni come l’ambiente, l’uguaglianza di genere, l’occupazione giovanile, l’istruzione e l’utilizzo dell’intelligenza artificiale.

Partecipate attivamente e confrontatevi anche con chi non la pensa come voi” è stato l’invito con il quale la Presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola ha aperto i lavori della manifestazione rivolgendosi a tutti i giovani presenti nell’emiciclo e nell’EYE Village. Un invito che ha riscontrato il consenso dei presenti giunti a Strasburgo proprio per fare la propria parte in vista anche delle prossime elezioni europee 2024 in cui voteranno gli stati membri.

L’evento è stato soprattutto un’opportunità per creare reti e connessioni tra i giovani provenienti da background culturali diversi. Grazie a spazi come l’EYE Village, l’Ideas Hub e attività come “Ministro per un giorno”, sfide interattive, la prova del metaverso, tutti i partecipanti hanno potuto non solo sperimentare il lavoro concreto che quotidianamente viene svolto all’interno del parlamento, ma anche contribuire ad un aggiornamento delle proprie competenze attraverso lo scambio tra pari.

Più concretezza” è stata la principale richiesta rivolta alle istituzioni europee: tante le decisioni ancora da prendere, tanta la strada ancora da fare su temi come l’occupazione giovanile, i diritti civili, la crisi ambientale, l’integrazione delle tecnologie tra cui proprio l’intelligenza artificiale. La richiesta comune è una maggior inclusività su ogni tematica che il parlamento europeo dovrà affrontare da qui in avanti. Un’inclusività che non sia però solo su carta, ma che abbia un riscontro concreto e un’applicazione seria in tutti gli stati membri.

Dall’altra parte, una spinta propositiva di tutti i giovani che si sono messi in gioco a Strasburgo per far confluire le tante idee nella relazione che sarà distribuita a tutti i deputati europei e presentata nell‘audizione EYE presieduta da alcuni rappresentanti del target. Uno scambio proficuo che possa portare alla costruzione di un’Europa sempre più vicina alle esigenze dei cittadini, come si augurano la presidente Metsola e la vicepresidente europea Pina Picierno, presente alla cerimonia di chiusura.

Intanto da Strasburgo si chiude un primo breve capitolo, con appuntamento fissato alla prossima edizione.

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