0%

Facebook, gatekeeper numero uno per le notizie

Molte conferme, qualche novità, un dato certo: l’innovazione tecnologica sta cambiando il modo attraverso cui si attingono le notizie. È quando emerge dal  sondaggio annuale condotto, a livello globale, nel mese di aprile 2017, dal team di Ogilvy Media Influence.

Facebook si conferma come il gatekeeper numero uno per le notizie (39%), superando i canali media tradizionali (32%) e, in modo significativo, gli altri social network/piattaforme digitali come Google (15%) e Twitter (4%). Tuttavia, a livello regionale, si notano differenze tra Emea (60%) e Asia-Pacific (22%).

La stampa (41%) è considerata il media che si sta adattando con più successo al mondo digitale, con lievi differenze tra regione e regione. Nord America (40%), Asia Pafic (42%) ed EMEA (30%).

In tutto il mondo i giornalisti considerano lo smartphone e/o i dispositivi mobili (28%) come un modo per ripensare la diffusione delle notizie nell’era mobile. Altre tecnologie promettenti, come la realtà virtuale (8%) e l’intelligenza artificiale (7%), devono ancora trovare il favore dei media.

Per i brand, il mix di earned media (40%), social media (26%) e influencer engagement (14%) è l’approccio più efficace per promuovere la propria reputazione ed influenza in tutte le aree geografiche.

La survey di Ogilvy Media Influence ha anche rivelato che il digital storytelling e i dispositivi mobile risultano essere driver per la crescita. La maggior parte dei giornalisti (34%) ritiene che le piattaforme digitali (video in diretta, podcast, ENewsletters, ecc.) rappresentano le più importanti opportunità di crescita per gli organi di informazione per reinventare un nuovo modello dell’industria dei media.

Il sondaggio

A fornire le loro opinioni, rispondendo ad un questionario composto da otto domande, oltre 255 professionisti del settore giornalistico nel Nord America, Asia Pacific e nelle regioni Emea (Europa, Medio Oriente e Africa). Diversi gli argomenti trattati: notizie nazionali, di business e finanziarie, legali e di risorse umane, ma anche sui trend che riguardano i consumatori, la tecnologia, l’intrattenimento, la politica, la salute, i viaggi e le comunità multietniche.

Una seconda parte dell’indagine, che verrà pubblicata entro la fine dell’anno, ha esaminato come i giornalisti hanno ingaggiato la sfida nell’era delle “fake news” e il loro impatto sull’industria.

Ultimi articoli

Toscana digitale, crescita a due velocità: occupati +74% ma carenza di competenze al 68%

Piano Scuola Digitale: la strategia della Regione Friuli Venezia Giulia per la scuola del futuro

1Nessuno100Giga: La Sicilia si connette alla sicurezza digitale

Calendario eventi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Skip to content