Il tempo è denaro e quando si parla del rapporto tra banche e clientela il detto è ancora più centrato. Risparmio di tempo, immediatezza e facilità: sono le tre esigenze principali degli utenti della banca “mobile” evidenziate dal Rapporto annuale realizzato dal Consorzio Abi Lab in collaborazione con la School of management del Politecnico di Milano.
Dallo studio, compiuto su un campione di clienti con un’età compresa tra i 25 e i 47 anni, è emerso che considerato che grazie al mobile non è più necessario recarsi in banca – con conseguenti code allo sportello – il risparmio di tempo è garantito.
L’immediatezza poi. Il mobile banking fornisce la percezione di istantaneità delle operazioni, grazie soprattutto alla velocità di esecuzione delle app, ad una tecnologia di rete mobile sempre più efficiente e alla costante vicinanza al proprio dispositivo mobile.
Il controllo infine. Avere la banca a portata di click aumenta la consapevolezza della propria situazione finanziaria e la percezione di controllo sulle attività, grazie alla possibilità di accedere al proprio conto in qualsiasi momento. Basta avere uno smartphone ed un collegamento ad Internet.
Ma il cliente si sa è sempre più esigente. E lo studio sottolinea l’utente “mobile” per il futuro gradirebbe servizi in mobilità ancora più fluidi, veloci e semplici. E le banche si stanno attrezzando per rendere l’operatività più tempestiva, ad esempio tramite la lettura attraverso le impronte digitali o il bulbo oculare. Sarà il dispositivo mobile a riconoscere chi lo sta utilizzando, permettendo l’accesso senza la richiesta di ulteriori credenziali.