Oltre 31mila e-book e più di 7mila testate giornalistiche, tra periodici e quotidiani. Un patrimonio digitale enorme che il polo bibliotecario ferrarese ha reso disponibile per tutti i cittadini, entrando nella rete emiliana delle biblioteche digitali EmiLib, nata nel 2016 e a cui già aderiscono Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena e Bologna. Un’operazione che ha consentito un cospicuo ampliamento di quel complesso di risorse digitali, tra e-book, audiolibri, contenuti audio e giornali, già messo a disposizione negli ultimi anni dalle biblioteche ferraresi ai loro iscritti.
I dettagli del progetto sono stati illustrati alcuni giorni fa, nel corso di una conferenza stampa, dall’assessore alla Cultura del Comune di Ferrara Massimo Maisto, dal dirigente del servizio Biblioteche e archivi del Comune di Ferrara Angelo Andreotti, dal direttore dell’Istituto beni artistici culturali naturali (Ibacn) della Regione Emilia Romagna Claudio Leombroni, da Michele Corsello della biblioteca civica di Parma e da Arianna Chendi della biblioteca comunale Ariostea di Ferrara.
“Le biblioteche ferraresi – ha ricordato l’assessore Maisto – hanno iniziato quasi quattro anni fa a offrire ai loro utenti un servizio di prestito elettronico, con costi in continua crescita. Ora, grazie alla sottoscrizione dell’accordo che ci ha permesso di entrare nella rete EmiLib, abbiamo la possibilità di ampliare enormemente l’offerta per gli utenti, tenendo sotto controllo i costi e avendo l’opportunità di scambiare idee con i nostri partner su come affrontare un mercato in costante crescita”. Per il Comune di Ferrara, come precisato ancora da Maisto, l’operazione ha avuto un costo di 24mila euro, ovvero poco più di quello relativo al precedente sistema di prestito elettronico che comprendeva però un numero decisamente inferiore di risorse a disposizione.
“In Italia – ha sottolineato il direttore dell’Ibacn Leombroni – il mercato del libro elettronico si è diffuso solo da pochi anni e anche per questo si tratta di servizi che hanno costi ancora elevati. È quindi fondamentale incentivare la cooperazione fra soggetti territoriali per ridurre le spese complessive. La Regione, attraverso L’Ibacn, contribuisce a sostenere questi costi sia finanziando la rete bibliotecaria Emilib, oltre alla omologa rete romagnola, sia acquistando direttamente e-book che poi mette a disposizione delle due reti”.
“Oggi – ha spiegato ancora Michele Corsello della biblioteca civica di Parma – su 31mila e-book disponibili circa 20mila sono di proprietà locale, grazie anche agli acquisti effettuati dalla Regione. Inoltre i giornali a disposizione degli utenti di Emilib possono essere scaricati e restano di proprietà del lettore”.
Per accedere al prestito Emilib occorre essere iscritti a una delle biblioteche del sistema e chiedere le credenziali (username e password) alla propria biblioteca.