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Futuro incerto del metaverso nel 2026: tra grandi promesse e segnali di crisi

Metaverso

Una piattaforma dai mezzi «ancora più immersivi», una dimensione di internet in cui vivere le esperienze «dall’interno» e «non fuori».

Con queste parole Mark Zuckerberg presentava l’approdo del metaverso nel mondo digitale in occasione del Meta Connect 2021, evento dedicato ai progressi su realtà virtuale e aumentata.

Una realtà virtuale in cui poter fare qualunque cosa fosse immaginabile: dagli incontri con gli amici alle nuove conoscenze, dal lavoro ai giochi, fino alla possibilità di acquistare o creare qualcosa di nuovo. Un luogo pensato dunque come autentico simulacro del mondo e delle interazioni sociali per come le conosciamo.

Eppure, nonostante le allettanti promesse offerte dal metaverso, quello stesso universo sconfinato e senza barriere della realtà digitale non sembrerebbe ad oggi aver raggiunto i livelli di successo attesi.

Dopo miliardi di dollari investiti dall’azienda di Zuckerberg, il futuro del metaverso sembra ora essere quindi in bilico e potrebbe presto vedere la sua fine se non un significativo ridimensionamento.

Cosa è successo al metaverso

Il sogno di un avveniristico scenario in cui poter vivere e interagire in luoghi paralleli, con la possibilità di viaggiare e proiettarsi ovunque nel mondo, sembrerebbe così svanito, con diversi dubbi sugli eventuali sviluppi successivi.

A distanza di quattro anni dal suo esordio, l’utilizzo pratico del metaverso appare oggi molto più complesso rispetto alle aspettative iniziali, nonostante le idee futuristiche che si prospettavano.

I limiti del metaverso, tra cui la mancanza di metodologie di utilizzo standard e il costo spesso alto dei visori, ne hanno quindi ridimensionato il futuro, anche forse per la difficoltà di percepirne empiricamente e in maniera diretta stimoli e vantaggi.

Nato in periodo post Covid, in cui si tendeva ancora a cercare alternative a contesti e luoghi fisici per le interazioni sociali, Meta ha probabilmente anche sottostimato la volontà delle persone di tornare a svolgere tali attività in presenza e nella vita reale.

Prospettive: quale futuro per il metaverso

Se il metaverso poteva rappresentare in passato un’interessante finestra di opportunità per gli investitori, l’attuale estensione dei margini di rischio avrebbe aumentato l’alone di scetticismo che lo circonda.

Il disinteresse generale nei confronti del metaverso, sia da parte degli investitori che degli utenti, ha alla fine determinato un cambio di direzione da parte della stessa azienda.

In linea con le tendenze di mercato, Meta è infatti adesso maggiormente proiettata verso lo sviluppo di tecnologie legate all’intelligenza artificiale o ibride come gli smart glasses con funzioni AI integrate.

Meta avrebbe inoltre spostato gli investimenti, prima destinati al metaverso, a favore dello sviluppo di dispositivi basati su intelligenza artificiale. Una posizione che ha determinato un notevole rialzo delle azioni per la società, anche in seguito a un rapporto di Bloomberg secondo cui Zuckerberg starebbe tagliando il budget del metaverso fino al 30%.

Che aspetttarsi quindi dal 2026 in poi? Il metaverso si trova ora in una zona di transizione, nel passaggio dall’entusiasmo iniziale all’esigenza attuale di essere collocato in un particolare contesto di utilizzo.

Questa situazione di crisi potrebbe in ogni caso non significare la fine del metaverso, rendendolo più adatto ad ambiti come la formazione, la sanità o altri settori specifici.

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